Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Cile

Occupazione vulnerabile in Cile nel 2025 — 20,93%. È il 68º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,66 p.p..

2025 20,93% −0,13 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 68di 182
Massimo del periodo 23,59%1991
Minimo del periodo 19,16%2012

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Cile, 1991–20251820222419911995199920032007201120152019202320251991: 23,59%1992: 23,19%1993: 22,91%1994: 22,64%1995: 22,39%1996: 22,23%1997: 22,03%1998: 21,9%1999: 21,85%2000: 21,76%2001: 21,65%2002: 21,57%2003: 21,46%2004: 21,22%2005: 20,98%2006: 20,66%2007: 20,42%2008: 20,28%2009: 20,12%2010: 19,95%2011: 19,94%2012: 19,16%2013: 19,2%2014: 19,94%2015: 19,84%2016: 20,67%2017: 21,18%2018: 20,97%2019: 20,85%2020: 21,75%2021: 21,84%2022: 21,4%2023: 21,49%2024: 21,06%2025: 20,93%
Variazione nel periodo: −2,66 p.p. Media annua: -0,08 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Cile

Cile 20,93%
Mondo 42,38%
America del Sud calcolato 32,24%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Cile, per anno Cile Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 20,93 −0,13 p.p.
2024 21,06 −0,44 p.p.
2023 21,49 +0,1 p.p.
2022 21,4 −0,45 p.p.
2021 21,84 +0,1 p.p.
2020 21,75 +0,9 p.p.
2019 20,85 −0,13 p.p.
2018 20,97 −0,21 p.p.
2017 21,18 +0,52 p.p.
2016 20,67 +0,83 p.p.
2015 19,84 −0,1 p.p.
2014 19,94 +0,74 p.p.
2013 19,2 +0,04 p.p.
2012 19,16 −0,78 p.p.
2011 19,94 −0,01 p.p.
2010 19,95 −0,17 p.p.
2009 20,12 −0,17 p.p.
2008 20,28 −0,14 p.p.
2007 20,42 −0,23 p.p.
2006 20,66 −0,33 p.p.
2005 20,98 −0,24 p.p.
2004 21,22 −0,25 p.p.
2003 21,46 −0,1 p.p.
2002 21,57 −0,08 p.p.
2001 21,65 −0,11 p.p.
2000 21,76 −0,09 p.p.
1999 21,85 −0,06 p.p.
1998 21,9 −0,13 p.p.
1997 22,03 −0,2 p.p.
1996 22,23 −0,16 p.p.
1995 22,39 −0,25 p.p.
1994 22,64 −0,27 p.p.
1993 22,91 −0,28 p.p.
1992 23,19 −0,4 p.p.
1991 23,59

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.