Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Colombia

Occupazione vulnerabile in Colombia nel 2025 — 42,96%. È il 123º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 2,28 p.p..

2025 42,96% −0,14 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 123di 182
Massimo del periodo 45,39%2011
Minimo del periodo 37,82%2005

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Colombia, 1991–202536384042444619911995199920032007201120152019202320251991: 40,68%1992: 40,62%1993: 40,58%1994: 39,98%1995: 40,06%1996: 39,85%1997: 39,63%1998: 39,78%1999: 39,68%2000: 39,69%2001: 39,5%2002: 39,23%2003: 39,15%2004: 39,5%2005: 37,82%2006: 39,58%2007: 39,15%2008: 43,58%2009: 45,31%2010: 45,04%2011: 45,39%2012: 44,89%2013: 44,36%2014: 43,93%2015: 43,71%2016: 43,95%2017: 43,99%2018: 44,25%2019: 42,77%2020: 44,36%2021: 44,53%2022: 44,22%2023: 43,8%2024: 43,1%2025: 42,96%
Variazione nel periodo: +2,28 p.p. Media annua: 0,07 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Colombia

Colombia 42,96%
Mondo 42,38%
America del Sud calcolato 32,24%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Colombia, per anno Colombia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 42,96 −0,14 p.p.
2024 43,1 −0,7 p.p.
2023 43,8 −0,42 p.p.
2022 44,22 −0,31 p.p.
2021 44,53 +0,17 p.p.
2020 44,36 +1,6 p.p.
2019 42,77 −1,49 p.p.
2018 44,25 +0,26 p.p.
2017 43,99 +0,05 p.p.
2016 43,95 +0,24 p.p.
2015 43,71 −0,22 p.p.
2014 43,93 −0,43 p.p.
2013 44,36 −0,53 p.p.
2012 44,89 −0,49 p.p.
2011 45,39 +0,35 p.p.
2010 45,04 −0,27 p.p.
2009 45,31 +1,73 p.p.
2008 43,58 +4,42 p.p.
2007 39,15 −0,42 p.p.
2006 39,58 +1,76 p.p.
2005 37,82 −1,68 p.p.
2004 39,5 +0,35 p.p.
2003 39,15 −0,08 p.p.
2002 39,23 −0,27 p.p.
2001 39,5 −0,19 p.p.
2000 39,69 +0,01 p.p.
1999 39,68 −0,09 p.p.
1998 39,78 +0,14 p.p.
1997 39,63 −0,22 p.p.
1996 39,85 −0,21 p.p.
1995 40,06 +0,07 p.p.
1994 39,98 −0,6 p.p.
1993 40,58 −0,04 p.p.
1992 40,62 −0,06 p.p.
1991 40,68

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.