Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Bolivia

Occupazione vulnerabile in Bolivia nel 2025 — 62,69%. È il 145º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 11,48 p.p..

2025 62,69% −0,24 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 145di 182
Massimo del periodo 74,17%1991
Minimo del periodo 62,69%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Bolivia, 1991–20256065707519911995199920032007201120152019202320251991: 74,17%1992: 73,86%1993: 73,66%1994: 73,41%1995: 73,08%1996: 72,74%1997: 72,46%1998: 72,29%1999: 72,04%2000: 71,91%2001: 71,72%2002: 71,34%2003: 68,68%2004: 68,4%2005: 68,13%2006: 69,09%2007: 65,42%2008: 65,41%2009: 63,81%2010: 64,6%2011: 65,38%2012: 63,11%2013: 65,37%2014: 65,44%2015: 67,36%2016: 67,13%2017: 65,67%2018: 65,74%2019: 64,18%2020: 66,6%2021: 66,09%2022: 64,37%2023: 63,06%2024: 62,93%2025: 62,69%
Variazione nel periodo: −11,48 p.p. Media annua: -0,34 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Bolivia

Bolivia 62,69%
Mondo 42,38%
America del Sud calcolato 32,24%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Bolivia, per anno Bolivia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 62,69 −0,24 p.p.
2024 62,93 −0,13 p.p.
2023 63,06 −1,31 p.p.
2022 64,37 −1,72 p.p.
2021 66,09 −0,51 p.p.
2020 66,6 +2,43 p.p.
2019 64,18 −1,56 p.p.
2018 65,74 +0,07 p.p.
2017 65,67 −1,47 p.p.
2016 67,13 −0,23 p.p.
2015 67,36 +1,92 p.p.
2014 65,44 +0,06 p.p.
2013 65,37 +2,26 p.p.
2012 63,11 −2,27 p.p.
2011 65,38 +0,77 p.p.
2010 64,6 +0,79 p.p.
2009 63,81 −1,6 p.p.
2008 65,41 −0,01 p.p.
2007 65,42 −3,67 p.p.
2006 69,09 +0,96 p.p.
2005 68,13 −0,27 p.p.
2004 68,4 −0,29 p.p.
2003 68,68 −2,66 p.p.
2002 71,34 −0,37 p.p.
2001 71,72 −0,19 p.p.
2000 71,91 −0,13 p.p.
1999 72,04 −0,24 p.p.
1998 72,29 −0,17 p.p.
1997 72,46 −0,28 p.p.
1996 72,74 −0,34 p.p.
1995 73,08 −0,33 p.p.
1994 73,41 −0,25 p.p.
1993 73,66 −0,2 p.p.
1992 73,86 −0,3 p.p.
1991 74,17

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.