Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Macedonia del Nord

Occupazione vulnerabile in Macedonia del Nord nel 2025 — 12,34%. È il 49º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,83 p.p..

2025 12,34% −0,24 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 49di 182
Massimo del periodo 23,83%2001
Minimo del periodo 9,94%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Macedonia del Nord, 1991–202551015202519911995199920032007201120152019202320251991: 17,17%1992: 17,18%1993: 17,47%1994: 17,68%1995: 18,05%1996: 18,42%1997: 18,87%1998: 19,28%1999: 21,31%2000: 21,61%2001: 23,83%2002: 22,75%2003: 19,9%2004: 18,94%2005: 22,69%2006: 22,42%2007: 21,8%2008: 22,89%2009: 22,41%2010: 22,12%2011: 21,94%2012: 22,01%2013: 23,43%2014: 22,77%2015: 21,75%2016: 19,44%2017: 18,65%2018: 18,32%2019: 16,7%2020: 13,77%2021: 12,66%2022: 12,15%2023: 9,94%2024: 12,58%2025: 12,34%
Variazione nel periodo: −4,83 p.p. Media annua: -0,14 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Macedonia del Nord

Macedonia del Nord 12,34%
Mondo 42,38%
Europa meridionale calcolato 13,86%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Macedonia del Nord, per anno Macedonia del Nord Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 12,34 −0,24 p.p.
2024 12,58 +2,64 p.p.
2023 9,94 −2,22 p.p.
2022 12,15 −0,51 p.p.
2021 12,66 −1,11 p.p.
2020 13,77 −2,92 p.p.
2019 16,7 −1,63 p.p.
2018 18,32 −0,32 p.p.
2017 18,65 −0,8 p.p.
2016 19,44 −2,31 p.p.
2015 21,75 −1,02 p.p.
2014 22,77 −0,66 p.p.
2013 23,43 +1,43 p.p.
2012 22,01 +0,06 p.p.
2011 21,94 −0,17 p.p.
2010 22,12 −0,29 p.p.
2009 22,41 −0,49 p.p.
2008 22,89 +1,09 p.p.
2007 21,8 −0,62 p.p.
2006 22,42 −0,27 p.p.
2005 22,69 +3,74 p.p.
2004 18,94 −0,96 p.p.
2003 19,9 −2,85 p.p.
2002 22,75 −1,08 p.p.
2001 23,83 +2,22 p.p.
2000 21,61 +0,3 p.p.
1999 21,31 +2,03 p.p.
1998 19,28 +0,41 p.p.
1997 18,87 +0,45 p.p.
1996 18,42 +0,38 p.p.
1995 18,05 +0,37 p.p.
1994 17,68 +0,2 p.p.
1993 17,47 +0,29 p.p.
1992 17,18 +0,01 p.p.
1991 17,17

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.