Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Slovenia

Occupazione vulnerabile in Slovenia nel 2025 — 10,61%. È il 43º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,93 p.p..

2025 10,61% −0,16 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 43di 182
Massimo del periodo 18,49%1997
Minimo del periodo 10,61%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Slovenia, 1991–202510121416182019911995199920032007201120152019202320251991: 14,54%1992: 14,92%1993: 15,48%1994: 17,35%1995: 16,41%1996: 16,27%1997: 18,49%1998: 18,43%1999: 17,48%2000: 16,23%2001: 16,64%2002: 15,9%2003: 15,21%2004: 16,36%2005: 15,82%2006: 15,74%2007: 15,35%2008: 14,41%2009: 15,79%2010: 15,48%2011: 14,82%2012: 14,54%2013: 15,32%2014: 16,48%2015: 14,59%2016: 12,78%2017: 13,06%2018: 12,89%2019: 11,55%2020: 11,54%2021: 11,2%2022: 11,19%2023: 10,96%2024: 10,77%2025: 10,61%
Variazione nel periodo: −3,93 p.p. Media annua: -0,12 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Slovenia

Slovenia 10,61%
Mondo 42,38%
Europa meridionale calcolato 13,86%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Slovenia, per anno Slovenia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 10,61 −0,16 p.p.
2024 10,77 −0,2 p.p.
2023 10,96 −0,22 p.p.
2022 11,19 −0,01 p.p.
2021 11,2 −0,34 p.p.
2020 11,54 −0,01 p.p.
2019 11,55 −1,34 p.p.
2018 12,89 −0,17 p.p.
2017 13,06 +0,28 p.p.
2016 12,78 −1,81 p.p.
2015 14,59 −1,89 p.p.
2014 16,48 +1,15 p.p.
2013 15,32 +0,78 p.p.
2012 14,54 −0,27 p.p.
2011 14,82 −0,67 p.p.
2010 15,48 −0,31 p.p.
2009 15,79 +1,38 p.p.
2008 14,41 −0,94 p.p.
2007 15,35 −0,39 p.p.
2006 15,74 −0,08 p.p.
2005 15,82 −0,54 p.p.
2004 16,36 +1,15 p.p.
2003 15,21 −0,69 p.p.
2002 15,9 −0,74 p.p.
2001 16,64 +0,41 p.p.
2000 16,23 −1,25 p.p.
1999 17,48 −0,95 p.p.
1998 18,43 −0,06 p.p.
1997 18,49 +2,22 p.p.
1996 16,27 −0,14 p.p.
1995 16,41 −0,94 p.p.
1994 17,35 +1,87 p.p.
1993 15,48 +0,56 p.p.
1992 14,92 +0,39 p.p.
1991 14,54

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.