Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Porto Rico

Disoccupazione maschile a Porto Rico nel 2025 — 6,78%. È il 127º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 11,19 p.p..

2025 6,78% +0,28 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 127di 182
Massimo del periodo 19,18%1993
Minimo del periodo 6,5%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Porto Rico, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 17,97%1992: 19,06%1993: 19,18%1994: 16,62%1995: 15,93%1996: 14,91%1997: 14,84%1998: 14,39%1999: 13,42%2000: 11,85%2001: 12,91%2002: 13,08%2003: 12,58%2004: 11,49%2005: 12,24%2006: 11,35%2007: 11,96%2008: 12,83%2009: 16,91%2010: 18,73%2011: 18,01%2012: 16,34%2013: 16,22%2014: 15,88%2015: 13,83%2016: 13,62%2017: 12,48%2018: 10,65%2019: 9,62%2020: 10,43%2021: 9,11%2022: 6,93%2023: 6,61%2024: 6,5%2025: 6,78%
Variazione nel periodo: −11,19 p.p. Media annua: -0,33 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Porto Rico

Porto Rico 6,78%
Mondo 4,69%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Porto Rico, per anno Porto Rico Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,78 +0,28 p.p.
2024 6,5 −0,1 p.p.
2023 6,61 −0,32 p.p.
2022 6,93 −2,18 p.p.
2021 9,11 −1,32 p.p.
2020 10,43 +0,81 p.p.
2019 9,62 −1,03 p.p.
2018 10,65 −1,83 p.p.
2017 12,48 −1,14 p.p.
2016 13,62 −0,21 p.p.
2015 13,83 −2,06 p.p.
2014 15,88 −0,34 p.p.
2013 16,22 −0,12 p.p.
2012 16,34 −1,66 p.p.
2011 18,01 −0,72 p.p.
2010 18,73 +1,81 p.p.
2009 16,91 +4,08 p.p.
2008 12,83 +0,87 p.p.
2007 11,96 +0,61 p.p.
2006 11,35 −0,89 p.p.
2005 12,24 +0,75 p.p.
2004 11,49 −1,09 p.p.
2003 12,58 −0,5 p.p.
2002 13,08 +0,17 p.p.
2001 12,91 +1,05 p.p.
2000 11,85 −1,57 p.p.
1999 13,42 −0,97 p.p.
1998 14,39 −0,45 p.p.
1997 14,84 −0,08 p.p.
1996 14,91 −1,02 p.p.
1995 15,93 −0,69 p.p.
1994 16,62 −2,56 p.p.
1993 19,18 +0,13 p.p.
1992 19,06 +1,09 p.p.
1991 17,97

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.