Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Repubblica Dominicana

Disoccupazione maschile nella Repubblica Dominicana nel 2025 — 3,2%. È il 53º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,45 p.p..

2025 3,2% −0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 53di 182
Massimo del periodo 5,48%2015
Minimo del periodo 3,2%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Repubblica Dominicana, 1991–2025345619911995199920032007201120152019202320251991: 4,65%1992: 4,49%1993: 4,22%1994: 4,19%1995: 4,29%1996: 4,31%1997: 4,17%1998: 4,14%1999: 4,13%2000: 4,21%2001: 5,2%2002: 4,94%2003: 5,27%2004: 4,33%2005: 4,87%2006: 3,85%2007: 3,82%2008: 3,24%2009: 4,13%2010: 4,13%2011: 4,7%2012: 5,16%2013: 5,35%2014: 4,84%2015: 5,48%2016: 5,03%2017: 4,32%2018: 3,71%2019: 4,12%2020: 4,2%2021: 4,41%2022: 3,36%2023: 3,51%2024: 3,23%2025: 3,2%
Variazione nel periodo: −1,45 p.p. Media annua: -0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Repubblica Dominicana

Repubblica Dominicana 3,2%
Mondo 4,69%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Repubblica Dominicana, per anno Repubblica Dominicana Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,2 −0,02 p.p.
2024 3,23 −0,29 p.p.
2023 3,51 +0,16 p.p.
2022 3,36 −1,05 p.p.
2021 4,41 +0,2 p.p.
2020 4,2 +0,09 p.p.
2019 4,12 +0,41 p.p.
2018 3,71 −0,61 p.p.
2017 4,32 −0,71 p.p.
2016 5,03 −0,45 p.p.
2015 5,48 +0,63 p.p.
2014 4,84 −0,51 p.p.
2013 5,35 +0,2 p.p.
2012 5,16 +0,46 p.p.
2011 4,7 +0,57 p.p.
2010 4,13 +0 p.p.
2009 4,13 +0,89 p.p.
2008 3,24 −0,59 p.p.
2007 3,82 −0,03 p.p.
2006 3,85 −1,02 p.p.
2005 4,87 +0,54 p.p.
2004 4,33 −0,94 p.p.
2003 5,27 +0,33 p.p.
2002 4,94 −0,26 p.p.
2001 5,2 +1 p.p.
2000 4,21 +0,07 p.p.
1999 4,13 −0,01 p.p.
1998 4,14 −0,03 p.p.
1997 4,17 −0,14 p.p.
1996 4,31 +0,02 p.p.
1995 4,29 +0,1 p.p.
1994 4,19 −0,03 p.p.
1993 4,22 −0,27 p.p.
1992 4,49 −0,17 p.p.
1991 4,65

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.