Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Giamaica

Disoccupazione maschile in Giamaica nel 2025 — 2,43%. È il 30º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,1 p.p..

2025 2,43% +0,08 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 30di 182
Massimo del periodo 7,41%2013
Minimo del periodo 2,24%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Giamaica, 1991–20250246819911995199920032007201120152019202320251991: 4,53%1992: 4,65%1993: 4,54%1994: 4,62%1995: 4,62%1996: 4,85%1997: 4,92%1998: 5,05%1999: 5,03%2000: 4,99%2001: 4,91%2002: 4,89%2003: 4,83%2004: 4,83%2005: 4,86%2006: 4,89%2007: 4,89%2008: 4,94%2009: 5,9%2010: 5,95%2011: 6,28%2012: 6,68%2013: 7,41%2014: 6,98%2015: 6,64%2016: 6,38%2017: 5,48%2018: 4,25%2019: 3,84%2020: 5,73%2021: 4,24%2022: 3,2%2023: 2,24%2024: 2,35%2025: 2,43%
Variazione nel periodo: −2,1 p.p. Media annua: -0,06 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Giamaica

Giamaica 2,43%
Mondo 4,69%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Giamaica, per anno Giamaica Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,43 +0,08 p.p.
2024 2,35 +0,11 p.p.
2023 2,24 −0,95 p.p.
2022 3,2 −1,04 p.p.
2021 4,24 −1,5 p.p.
2020 5,73 +1,9 p.p.
2019 3,84 −0,41 p.p.
2018 4,25 −1,24 p.p.
2017 5,48 −0,9 p.p.
2016 6,38 −0,26 p.p.
2015 6,64 −0,34 p.p.
2014 6,98 −0,43 p.p.
2013 7,41 +0,73 p.p.
2012 6,68 +0,4 p.p.
2011 6,28 +0,33 p.p.
2010 5,95 +0,05 p.p.
2009 5,9 +0,97 p.p.
2008 4,94 +0,05 p.p.
2007 4,89 +0 p.p.
2006 4,89 +0,02 p.p.
2005 4,86 +0,03 p.p.
2004 4,83 +0 p.p.
2003 4,83 −0,06 p.p.
2002 4,89 −0,02 p.p.
2001 4,91 −0,08 p.p.
2000 4,99 −0,04 p.p.
1999 5,03 −0,02 p.p.
1998 5,05 +0,13 p.p.
1997 4,92 +0,07 p.p.
1996 4,85 +0,23 p.p.
1995 4,62 −0 p.p.
1994 4,62 +0,08 p.p.
1993 4,54 −0,11 p.p.
1992 4,65 +0,12 p.p.
1991 4,53

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.