Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Santa Lucia

Disoccupazione maschile a Santa Lucia nel 2025 — 8,35%. È il 140º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,18 p.p..

2025 8,35% −1,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 140di 182
Massimo del periodo 22,89%2020
Minimo del periodo 8,35%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Santa Lucia, 1991–202551015202519911995199920032007201120152019202320251991: 12,53%1992: 12,53%1993: 12,71%1994: 12,91%1995: 12,24%1996: 14,03%1997: 17,93%1998: 18,23%1999: 16,25%2000: 12,97%2001: 15,34%2002: 17,54%2003: 17,41%2004: 17,66%2005: 15,18%2006: 12,47%2007: 10,14%2008: 11,05%2009: 14,43%2010: 16,04%2011: 17,65%2012: 17,13%2013: 20,7%2014: 20%2015: 19,19%2016: 18,21%2017: 17,35%2018: 17,74%2019: 14,12%2020: 22,89%2021: 18,38%2022: 14,31%2023: 10,81%2024: 9,36%2025: 8,35%
Variazione nel periodo: −4,18 p.p. Media annua: -0,12 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Santa Lucia

Santa Lucia 8,35%
Mondo 4,69%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Santa Lucia, per anno Santa Lucia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 8,35 −1,01 p.p.
2024 9,36 −1,44 p.p.
2023 10,81 −3,51 p.p.
2022 14,31 −4,07 p.p.
2021 18,38 −4,5 p.p.
2020 22,89 +8,77 p.p.
2019 14,12 −3,62 p.p.
2018 17,74 +0,39 p.p.
2017 17,35 −0,86 p.p.
2016 18,21 −0,97 p.p.
2015 19,19 −0,81 p.p.
2014 20 −0,7 p.p.
2013 20,7 +3,57 p.p.
2012 17,13 −0,52 p.p.
2011 17,65 +1,61 p.p.
2010 16,04 +1,62 p.p.
2009 14,43 +3,38 p.p.
2008 11,05 +0,9 p.p.
2007 10,14 −2,33 p.p.
2006 12,47 −2,71 p.p.
2005 15,18 −2,48 p.p.
2004 17,66 +0,25 p.p.
2003 17,41 −0,13 p.p.
2002 17,54 +2,2 p.p.
2001 15,34 +2,37 p.p.
2000 12,97 −3,28 p.p.
1999 16,25 −1,98 p.p.
1998 18,23 +0,3 p.p.
1997 17,93 +3,9 p.p.
1996 14,03 +1,8 p.p.
1995 12,24 −0,67 p.p.
1994 12,91 +0,2 p.p.
1993 12,71 +0,17 p.p.
1992 12,53 +0 p.p.
1991 12,53

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.