Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Isole Vergini Americane

Disoccupazione maschile nelle Isole Vergini Americane nel 2025 — 10,61%. È il 155º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,2 p.p..

2025 10,61% −0 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 155di 182
Massimo del periodo 13,15%2020
Minimo del periodo 8,46%2007

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Isole Vergini Americane, 1991–2025810121419911995199920032007201120152019202320251991: 9,41%1992: 9,6%1993: 9,8%1994: 9,55%1995: 9,31%1996: 9,12%1997: 9,05%1998: 8,83%1999: 8,82%2000: 8,62%2001: 8,78%2002: 9,07%2003: 9,3%2004: 9,02%2005: 8,96%2006: 8,61%2007: 8,46%2008: 8,67%2009: 10,09%2010: 10,25%2011: 10,39%2012: 10,47%2013: 10,87%2014: 10,76%2015: 10,67%2016: 10,72%2017: 10,53%2018: 10,79%2019: 10,88%2020: 13,15%2021: 12,39%2022: 11%2023: 10,49%2024: 10,61%2025: 10,61%
Variazione nel periodo: +1,2 p.p. Media annua: 0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Isole Vergini Americane

Isole Vergini Americane 10,61%
Mondo 4,69%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Isole Vergini Americane, per anno Isole Vergini Americane Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 10,61 −0 p.p.
2024 10,61 +0,12 p.p.
2023 10,49 −0,51 p.p.
2022 11 −1,4 p.p.
2021 12,39 −0,76 p.p.
2020 13,15 +2,28 p.p.
2019 10,88 +0,08 p.p.
2018 10,79 +0,26 p.p.
2017 10,53 −0,18 p.p.
2016 10,72 +0,04 p.p.
2015 10,67 −0,08 p.p.
2014 10,76 −0,12 p.p.
2013 10,87 +0,41 p.p.
2012 10,47 +0,08 p.p.
2011 10,39 +0,14 p.p.
2010 10,25 +0,17 p.p.
2009 10,09 +1,41 p.p.
2008 8,67 +0,21 p.p.
2007 8,46 −0,15 p.p.
2006 8,61 −0,35 p.p.
2005 8,96 −0,06 p.p.
2004 9,02 −0,28 p.p.
2003 9,3 +0,23 p.p.
2002 9,07 +0,29 p.p.
2001 8,78 +0,16 p.p.
2000 8,62 −0,2 p.p.
1999 8,82 −0 p.p.
1998 8,83 −0,23 p.p.
1997 9,05 −0,07 p.p.
1996 9,12 −0,2 p.p.
1995 9,31 −0,24 p.p.
1994 9,55 −0,25 p.p.
1993 9,8 +0,2 p.p.
1992 9,6 +0,19 p.p.
1991 9,41

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.