Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Trinidad e Tobago

Disoccupazione maschile a Trinidad e Tobago nel 2025 — 2,93%. È il 47º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 12,71 p.p..

2025 2,93% −0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 47di 182
Massimo del periodo 17,61%1993
Minimo del periodo 2,06%2015

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Trinidad e Tobago, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 15,64%1992: 17,01%1993: 17,61%1994: 16,11%1995: 15,16%1996: 13,21%1997: 12,22%1998: 11,3%1999: 10,82%2000: 10,2%2001: 8,61%2002: 7,73%2003: 8,26%2004: 6,34%2005: 5,79%2006: 4,5%2007: 3,88%2008: 3,51%2009: 4,57%2010: 3,58%2011: 2,85%2012: 3,1%2013: 2,27%2014: 2,14%2015: 2,06%2016: 3,24%2017: 3,28%2018: 3,25%2019: 3,14%2020: 3,75%2021: 3,83%2022: 3,92%2023: 2,98%2024: 2,94%2025: 2,93%
Variazione nel periodo: −12,71 p.p. Media annua: -0,37 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Trinidad e Tobago

Trinidad e Tobago 2,93%
Mondo 4,69%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Trinidad e Tobago, per anno Trinidad e Tobago Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,93 −0,01 p.p.
2024 2,94 −0,04 p.p.
2023 2,98 −0,94 p.p.
2022 3,92 +0,09 p.p.
2021 3,83 +0,08 p.p.
2020 3,75 +0,61 p.p.
2019 3,14 −0,11 p.p.
2018 3,25 −0,03 p.p.
2017 3,28 +0,04 p.p.
2016 3,24 +1,18 p.p.
2015 2,06 −0,09 p.p.
2014 2,14 −0,13 p.p.
2013 2,27 −0,83 p.p.
2012 3,1 +0,25 p.p.
2011 2,85 −0,73 p.p.
2010 3,58 −0,99 p.p.
2009 4,57 +1,06 p.p.
2008 3,51 −0,37 p.p.
2007 3,88 −0,62 p.p.
2006 4,5 −1,29 p.p.
2005 5,79 −0,56 p.p.
2004 6,34 −1,91 p.p.
2003 8,26 +0,53 p.p.
2002 7,73 −0,88 p.p.
2001 8,61 −1,59 p.p.
2000 10,2 −0,63 p.p.
1999 10,82 −0,47 p.p.
1998 11,3 −0,93 p.p.
1997 12,22 −0,99 p.p.
1996 13,21 −1,95 p.p.
1995 15,16 −0,96 p.p.
1994 16,11 −1,49 p.p.
1993 17,61 +0,6 p.p.
1992 17,01 +1,37 p.p.
1991 15,64

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.