Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Moldavia

Disoccupazione maschile in Moldavia nel 2025 — 1,85%. È il 19º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,44 p.p..

2025 1,85% +0,18 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 19di 182
Massimo del periodo 13,44%1999
Minimo del periodo 1,13%2021

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Moldavia, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 2,29%1992: 4,46%1993: 4,46%1994: 7%1995: 6,39%1996: 9,53%1997: 9,53%1998: 12,06%1999: 13,44%2000: 9,85%2001: 8,79%2002: 8,22%2003: 7,9%2004: 8,18%2005: 6,87%2006: 5,72%2007: 3,67%2008: 2,5%2009: 3,82%2010: 3,84%2011: 3,27%2012: 2,81%2013: 2,34%2014: 1,86%2015: 2,3%2016: 2,3%2017: 1,95%2018: 1,43%2019: 1,88%2020: 1,5%2021: 1,13%2022: 1,16%2023: 1,98%2024: 1,67%2025: 1,85%
Variazione nel periodo: −0,44 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Moldavia

Moldavia 1,85%
Mondo 4,69%
Europa orientale calcolato 2,77%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Moldavia, per anno Moldavia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 1,85 +0,18 p.p.
2024 1,67 −0,31 p.p.
2023 1,98 +0,82 p.p.
2022 1,16 +0,03 p.p.
2021 1,13 −0,37 p.p.
2020 1,5 −0,38 p.p.
2019 1,88 +0,45 p.p.
2018 1,43 −0,52 p.p.
2017 1,95 −0,35 p.p.
2016 2,3 +0,01 p.p.
2015 2,3 +0,44 p.p.
2014 1,86 −0,49 p.p.
2013 2,34 −0,47 p.p.
2012 2,81 −0,45 p.p.
2011 3,27 −0,57 p.p.
2010 3,84 +0,01 p.p.
2009 3,82 +1,32 p.p.
2008 2,5 −1,17 p.p.
2007 3,67 −2,05 p.p.
2006 5,72 −1,15 p.p.
2005 6,87 −1,31 p.p.
2004 8,18 +0,28 p.p.
2003 7,9 −0,32 p.p.
2002 8,22 −0,58 p.p.
2001 8,79 −1,06 p.p.
2000 9,85 −3,59 p.p.
1999 13,44 +1,38 p.p.
1998 12,06 +2,54 p.p.
1997 9,53 −0 p.p.
1996 9,53 +3,14 p.p.
1995 6,39 −0,6 p.p.
1994 7 +2,53 p.p.
1993 4,46 +0 p.p.
1992 4,46 +2,17 p.p.
1991 2,29

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.