Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Russia

Disoccupazione maschile in Russia nel 2025 — 2,06%. È il 22º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,07 p.p..

2025 2,06% −0,29 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 22di 182
Massimo del periodo 13,54%1998
Minimo del periodo 2,06%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Russia, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 5,12%1992: 5,19%1993: 5,94%1994: 8,29%1995: 9,68%1996: 10%1997: 12,14%1998: 13,54%1999: 13,17%2000: 10,78%2001: 9,34%2002: 8,14%2003: 8,46%2004: 8%2005: 7,31%2006: 7,42%2007: 6,35%2008: 6,46%2009: 8,91%2010: 7,92%2011: 6,99%2012: 5,83%2013: 5,82%2014: 5,53%2015: 5,86%2016: 5,79%2017: 5,39%2018: 4,94%2019: 4,66%2020: 5,66%2021: 4,67%2022: 3,78%2023: 2,97%2024: 2,34%2025: 2,06%
Variazione nel periodo: −3,07 p.p. Media annua: -0,09 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Russia

Russia 2,06%
Mondo 4,69%
Europa orientale calcolato 2,77%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Russia, per anno Russia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,06 −0,29 p.p.
2024 2,34 −0,63 p.p.
2023 2,97 −0,81 p.p.
2022 3,78 −0,89 p.p.
2021 4,67 −1 p.p.
2020 5,66 +1 p.p.
2019 4,66 −0,28 p.p.
2018 4,94 −0,46 p.p.
2017 5,39 −0,39 p.p.
2016 5,79 −0,08 p.p.
2015 5,86 +0,33 p.p.
2014 5,53 −0,29 p.p.
2013 5,82 −0,01 p.p.
2012 5,83 −1,16 p.p.
2011 6,99 −0,93 p.p.
2010 7,92 −0,99 p.p.
2009 8,91 +2,45 p.p.
2008 6,46 +0,1 p.p.
2007 6,35 −1,06 p.p.
2006 7,42 +0,11 p.p.
2005 7,31 −0,69 p.p.
2004 8 −0,46 p.p.
2003 8,46 +0,32 p.p.
2002 8,14 −1,2 p.p.
2001 9,34 −1,45 p.p.
2000 10,78 −2,39 p.p.
1999 13,17 −0,37 p.p.
1998 13,54 +1,4 p.p.
1997 12,14 +2,14 p.p.
1996 10 +0,32 p.p.
1995 9,68 +1,38 p.p.
1994 8,29 +2,36 p.p.
1993 5,94 +0,74 p.p.
1992 5,19 +0,07 p.p.
1991 5,12

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.