Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Slovacchia

Disoccupazione maschile in Slovacchia nel 2025 — 4,99%. È il 97º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 7,44 p.p..

2025 4,99% +0,21 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 97di 182
Massimo del periodo 19,61%2001
Minimo del periodo 4,78%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Slovacchia, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 12,43%1992: 12,51%1993: 12,52%1994: 13,29%1995: 12,56%1996: 10,24%1997: 11,11%1998: 12,02%1999: 16,01%2000: 18,67%2001: 19,61%2002: 18,52%2003: 17,36%2004: 17,37%2005: 15,48%2006: 12,3%2007: 9,94%2008: 8,37%2009: 11,38%2010: 14,22%2011: 13,61%2012: 13,52%2013: 13,99%2014: 10,38%2015: 10,34%2016: 8,77%2017: 7,92%2018: 6,14%2019: 5,6%2020: 6,4%2021: 6,68%2022: 5,93%2023: 5,76%2024: 4,78%2025: 4,99%
Variazione nel periodo: −7,44 p.p. Media annua: -0,22 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Slovacchia

Slovacchia 4,99%
Mondo 4,69%
Europa orientale calcolato 2,77%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Slovacchia, per anno Slovacchia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,99 +0,21 p.p.
2024 4,78 −0,98 p.p.
2023 5,76 −0,17 p.p.
2022 5,93 −0,75 p.p.
2021 6,68 +0,28 p.p.
2020 6,4 +0,8 p.p.
2019 5,6 −0,54 p.p.
2018 6,14 −1,78 p.p.
2017 7,92 −0,86 p.p.
2016 8,77 −1,57 p.p.
2015 10,34 −0,04 p.p.
2014 10,38 −3,61 p.p.
2013 13,99 +0,47 p.p.
2012 13,52 −0,1 p.p.
2011 13,61 −0,6 p.p.
2010 14,22 +2,83 p.p.
2009 11,38 +3,02 p.p.
2008 8,37 −1,57 p.p.
2007 9,94 −2,36 p.p.
2006 12,3 −3,18 p.p.
2005 15,48 −1,89 p.p.
2004 17,37 +0,01 p.p.
2003 17,36 −1,16 p.p.
2002 18,52 −1,1 p.p.
2001 19,61 +0,95 p.p.
2000 18,67 +2,66 p.p.
1999 16,01 +3,99 p.p.
1998 12,02 +0,91 p.p.
1997 11,11 +0,88 p.p.
1996 10,24 −2,32 p.p.
1995 12,56 −0,74 p.p.
1994 13,29 +0,77 p.p.
1993 12,52 +0,01 p.p.
1992 12,51 +0,09 p.p.
1991 12,43

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.