Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Cechia

Disoccupazione maschile in Cechia nel 2025 — 2,43%. È il 29º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,01 p.p..

2025 2,43% +0,14 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 29di 182
Massimo del periodo 7,33%2000
Minimo del periodo 1,72%2019

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Cechia, 1991–20250246819911995199920032007201120152019202320251991: 2,43%1992: 2,24%1993: 3,47%1994: 3,54%1995: 3,46%1996: 3,25%1997: 3,81%1998: 5,04%1999: 7,27%2000: 7,33%2001: 6,74%2002: 5,9%2003: 6,11%2004: 7,03%2005: 6,46%2006: 5,81%2007: 4,22%2008: 3,46%2009: 5,85%2010: 6,38%2011: 5,8%2012: 6,03%2013: 5,9%2014: 5,1%2015: 4,23%2016: 3,38%2017: 2,34%2018: 1,79%2019: 1,72%2020: 2,23%2021: 2,31%2022: 1,79%2023: 2,2%2024: 2,29%2025: 2,43%
Variazione nel periodo: −0,01 p.p. Media annua: 0 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Cechia

Cechia 2,43%
Mondo 4,69%
Europa orientale calcolato 2,77%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Cechia, per anno Cechia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,43 +0,14 p.p.
2024 2,29 +0,08 p.p.
2023 2,2 +0,42 p.p.
2022 1,79 −0,52 p.p.
2021 2,31 +0,08 p.p.
2020 2,23 +0,51 p.p.
2019 1,72 −0,07 p.p.
2018 1,79 −0,55 p.p.
2017 2,34 −1,04 p.p.
2016 3,38 −0,85 p.p.
2015 4,23 −0,87 p.p.
2014 5,1 −0,8 p.p.
2013 5,9 −0,12 p.p.
2012 6,03 +0,23 p.p.
2011 5,8 −0,58 p.p.
2010 6,38 +0,54 p.p.
2009 5,85 +2,39 p.p.
2008 3,46 −0,76 p.p.
2007 4,22 −1,59 p.p.
2006 5,81 −0,65 p.p.
2005 6,46 −0,57 p.p.
2004 7,03 +0,92 p.p.
2003 6,11 +0,21 p.p.
2002 5,9 −0,84 p.p.
2001 6,74 −0,59 p.p.
2000 7,33 +0,06 p.p.
1999 7,27 +2,23 p.p.
1998 5,04 +1,23 p.p.
1997 3,81 +0,56 p.p.
1996 3,25 −0,21 p.p.
1995 3,46 −0,08 p.p.
1994 3,54 +0,07 p.p.
1993 3,47 +1,23 p.p.
1992 2,24 −0,2 p.p.
1991 2,43

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.