Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Bulgaria

Disoccupazione maschile in Bulgaria nel 2025 — 3,75%. È il 66º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 7,5 p.p..

2025 3,75% −0,68 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 66di 182
Massimo del periodo 20,86%2001
Minimo del periodo 3,75%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Bulgaria, 1991–2025010203019911995199920032007201120152019202320251991: 11,25%1992: 15,51%1993: 16,62%1994: 12,97%1995: 11,25%1996: 12,67%1997: 13,88%1998: 12,57%1999: 14,05%2000: 16,56%2001: 20,86%2002: 18,77%2003: 14,2%2004: 12,4%2005: 10,3%2006: 8,65%2007: 6,52%2008: 5,48%2009: 6,98%2010: 10,86%2011: 12,26%2012: 13,52%2013: 13,9%2014: 12,31%2015: 9,78%2016: 8,1%2017: 6,35%2018: 5,69%2019: 4,45%2020: 5,35%2021: 5,38%2022: 4,34%2023: 4,41%2024: 4,44%2025: 3,75%
Variazione nel periodo: −7,5 p.p. Media annua: -0,22 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Bulgaria

Bulgaria 3,75%
Mondo 4,69%
Europa orientale calcolato 2,77%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Bulgaria, per anno Bulgaria Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,75 −0,68 p.p.
2024 4,44 +0,03 p.p.
2023 4,41 +0,07 p.p.
2022 4,34 −1,04 p.p.
2021 5,38 +0,03 p.p.
2020 5,35 +0,9 p.p.
2019 4,45 −1,24 p.p.
2018 5,69 −0,66 p.p.
2017 6,35 −1,74 p.p.
2016 8,1 −1,68 p.p.
2015 9,78 −2,53 p.p.
2014 12,31 −1,59 p.p.
2013 13,9 +0,38 p.p.
2012 13,52 +1,26 p.p.
2011 12,26 +1,41 p.p.
2010 10,86 +3,87 p.p.
2009 6,98 +1,5 p.p.
2008 5,48 −1,04 p.p.
2007 6,52 −2,13 p.p.
2006 8,65 −1,65 p.p.
2005 10,3 −2,1 p.p.
2004 12,4 −1,8 p.p.
2003 14,2 −4,57 p.p.
2002 18,77 −2,09 p.p.
2001 20,86 +4,3 p.p.
2000 16,56 +2,51 p.p.
1999 14,05 +1,49 p.p.
1998 12,57 −1,32 p.p.
1997 13,88 +1,22 p.p.
1996 12,67 +1,42 p.p.
1995 11,25 −1,72 p.p.
1994 12,97 −3,65 p.p.
1993 16,62 +1,12 p.p.
1992 15,51 +4,26 p.p.
1991 11,25

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.