Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Bulgaria

Disoccupazione femminile in Bulgaria nel 2025 — 3,29%. È il 39º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 7,64 p.p..

2025 3,29% −0,64 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 39di 182
Massimo del periodo 18,86%2001
Minimo del periodo 3,29%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Bulgaria, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 10,92%1992: 15,06%1993: 16,14%1994: 12,6%1995: 10,93%1996: 12,3%1997: 13,48%1998: 11,77%1999: 14,15%2000: 15,81%2001: 18,86%2002: 17,36%2003: 13,19%2004: 11,62%2005: 9,83%2006: 9,3%2007: 7,29%2008: 5,76%2009: 6,62%2010: 9,61%2011: 10,11%2012: 10,84%2013: 11,84%2014: 10,4%2015: 8,42%2016: 6,97%2017: 5,95%2018: 4,65%2019: 3,79%2020: 4,67%2021: 4,92%2022: 3,93%2023: 4,22%2024: 3,93%2025: 3,29%
Variazione nel periodo: −7,64 p.p. Media annua: -0,22 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Bulgaria

Bulgaria 3,29%
Mondo 4,94%
Europa orientale calcolato 2,83%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,58%
Disoccupazione femminile — Bulgaria, per anno Bulgaria Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,29 −0,64 p.p.
2024 3,93 −0,29 p.p.
2023 4,22 +0,29 p.p.
2022 3,93 −0,99 p.p.
2021 4,92 +0,25 p.p.
2020 4,67 +0,88 p.p.
2019 3,79 −0,86 p.p.
2018 4,65 −1,29 p.p.
2017 5,95 −1,02 p.p.
2016 6,97 −1,45 p.p.
2015 8,42 −1,99 p.p.
2014 10,4 −1,44 p.p.
2013 11,84 +1 p.p.
2012 10,84 +0,73 p.p.
2011 10,11 +0,5 p.p.
2010 9,61 +2,99 p.p.
2009 6,62 +0,86 p.p.
2008 5,76 −1,53 p.p.
2007 7,29 −2,01 p.p.
2006 9,3 −0,53 p.p.
2005 9,83 −1,79 p.p.
2004 11,62 −1,57 p.p.
2003 13,19 −4,17 p.p.
2002 17,36 −1,5 p.p.
2001 18,86 +3,05 p.p.
2000 15,81 +1,66 p.p.
1999 14,15 +2,39 p.p.
1998 11,77 −1,72 p.p.
1997 13,48 +1,18 p.p.
1996 12,3 +1,38 p.p.
1995 10,93 −1,67 p.p.
1994 12,6 −3,54 p.p.
1993 16,14 +1,08 p.p.
1992 15,06 +4,13 p.p.
1991 10,92

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.