Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Moldavia

Disoccupazione femminile in Moldavia nel 2025 — 1,23%. È il 8º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,3 p.p..

2025 1,23% −0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 8di 182
Massimo del periodo 8,97%1999
Minimo del periodo 0,5%2021

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Moldavia, 1991–202502,557,51019911995199920032007201120152019202320251991: 1,53%1992: 2,98%1993: 2,98%1994: 4,67%1995: 4,27%1996: 6,36%1997: 6,36%1998: 8,05%1999: 8,97%2000: 7,3%2001: 6,03%2002: 5,59%2003: 5,06%2004: 4,84%2005: 4,61%2006: 3%2007: 1,98%2008: 1,76%2009: 2,33%2010: 2,23%2011: 2,18%2012: 1,67%2013: 1,52%2014: 1,11%2015: 1,34%2016: 0,98%2017: 1,34%2018: 1,08%2019: 1,18%2020: 0,96%2021: 0,5%2022: 0,7%2023: 1,23%2024: 1,23%2025: 1,23%
Variazione nel periodo: −0,3 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Moldavia

Moldavia 1,23%
Mondo 4,94%
Europa orientale calcolato 2,83%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,58%
Disoccupazione femminile — Moldavia, per anno Moldavia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 1,23 −0,01 p.p.
2024 1,23 −0 p.p.
2023 1,23 +0,54 p.p.
2022 0,7 +0,2 p.p.
2021 0,5 −0,45 p.p.
2020 0,96 −0,23 p.p.
2019 1,18 +0,11 p.p.
2018 1,08 −0,27 p.p.
2017 1,34 +0,36 p.p.
2016 0,98 −0,36 p.p.
2015 1,34 +0,23 p.p.
2014 1,11 −0,41 p.p.
2013 1,52 −0,15 p.p.
2012 1,67 −0,51 p.p.
2011 2,18 −0,05 p.p.
2010 2,23 −0,11 p.p.
2009 2,33 +0,58 p.p.
2008 1,76 −0,22 p.p.
2007 1,98 −1,03 p.p.
2006 3 −1,61 p.p.
2005 4,61 −0,23 p.p.
2004 4,84 −0,22 p.p.
2003 5,06 −0,54 p.p.
2002 5,59 −0,43 p.p.
2001 6,03 −1,27 p.p.
2000 7,3 −1,67 p.p.
1999 8,97 +0,92 p.p.
1998 8,05 +1,69 p.p.
1997 6,36 +0 p.p.
1996 6,36 +2,09 p.p.
1995 4,27 −0,4 p.p.
1994 4,67 +1,69 p.p.
1993 2,98 +0 p.p.
1992 2,98 +1,45 p.p.
1991 1,53

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.