Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Ungheria

Disoccupazione maschile in Ungheria nel 2025 — 4,63%. È il 86º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,62 p.p..

2025 4,63% +0,04 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 86di 182
Massimo del periodo 13,58%1993
Minimo del periodo 3,33%2019

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Ungheria, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 9,26%1992: 11%1993: 13,58%1994: 12,12%1995: 11,42%1996: 10,86%1997: 9,94%1998: 9,64%1999: 7,54%2000: 7,23%2001: 6,36%2002: 6,07%2003: 6,14%2004: 5,81%2005: 6,98%2006: 7,13%2007: 7,12%2008: 7,65%2009: 10,28%2010: 11,62%2011: 11,07%2012: 11,35%2013: 10,21%2014: 7,56%2015: 6,62%2016: 5,12%2017: 3,8%2018: 3,44%2019: 3,33%2020: 4,09%2021: 3,86%2022: 3,68%2023: 4,04%2024: 4,59%2025: 4,63%
Variazione nel periodo: −4,62 p.p. Media annua: -0,14 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Ungheria

Ungheria 4,63%
Mondo 4,69%
Europa orientale calcolato 2,77%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Ungheria, per anno Ungheria Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,63 +0,04 p.p.
2024 4,59 +0,55 p.p.
2023 4,04 +0,37 p.p.
2022 3,68 −0,19 p.p.
2021 3,86 −0,23 p.p.
2020 4,09 +0,76 p.p.
2019 3,33 −0,11 p.p.
2018 3,44 −0,36 p.p.
2017 3,8 −1,32 p.p.
2016 5,12 −1,5 p.p.
2015 6,62 −0,95 p.p.
2014 7,56 −2,65 p.p.
2013 10,21 −1,14 p.p.
2012 11,35 +0,28 p.p.
2011 11,07 −0,56 p.p.
2010 11,62 +1,34 p.p.
2009 10,28 +2,63 p.p.
2008 7,65 +0,53 p.p.
2007 7,12 −0,01 p.p.
2006 7,13 +0,15 p.p.
2005 6,98 +1,17 p.p.
2004 5,81 −0,33 p.p.
2003 6,14 +0,07 p.p.
2002 6,07 −0,29 p.p.
2001 6,36 −0,87 p.p.
2000 7,23 −0,31 p.p.
1999 7,54 −2,1 p.p.
1998 9,64 −0,31 p.p.
1997 9,94 −0,92 p.p.
1996 10,86 −0,55 p.p.
1995 11,42 −0,71 p.p.
1994 12,12 −1,46 p.p.
1993 13,58 +2,58 p.p.
1992 11 +1,74 p.p.
1991 9,26

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.