Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Europa orientale

Disoccupazione maschile in Europa orientale nel 2025 — 2,77%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,07 p.p..

2025 2,77% −0,1 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 12,22%1999
Minimo del periodo 2,77%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Europa orientale, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 5,84%1992: 6,14%1993: 6,95%1994: 8,25%1995: 9,6%1996: 10,1%1997: 10,81%1998: 11,74%1999: 12,22%2000: 11,29%2001: 10,92%2002: 10,37%2003: 10,1%2004: 9,7%2005: 8,76%2006: 8,18%2007: 6,86%2008: 6,46%2009: 8,76%2010: 8,47%2011: 7,89%2012: 7,29%2013: 7,24%2014: 7,13%2015: 6,93%2016: 6,64%2017: 6,12%2018: 5,41%2019: 4,85%2020: 5,67%2021: 5,17%2022: 3,74%2023: 3,27%2024: 2,87%2025: 2,77%
Variazione nel periodo: −3,07 p.p. Media annua: -0,09 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Europa orientale

Europa orientale 2,77%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Europa orientale, per anno Europa orientale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,77 −0,1 p.p.
2024 2,87 −0,4 p.p.
2023 3,27 −0,47 p.p.
2022 3,74 −1,43 p.p.
2021 5,17 −0,5 p.p.
2020 5,67 +0,83 p.p.
2019 4,85 −0,57 p.p.
2018 5,41 −0,71 p.p.
2017 6,12 −0,52 p.p.
2016 6,64 −0,29 p.p.
2015 6,93 −0,2 p.p.
2014 7,13 −0,11 p.p.
2013 7,24 −0,05 p.p.
2012 7,29 −0,6 p.p.
2011 7,89 −0,59 p.p.
2010 8,47 −0,28 p.p.
2009 8,76 +2,3 p.p.
2008 6,46 −0,4 p.p.
2007 6,86 −1,33 p.p.
2006 8,18 −0,57 p.p.
2005 8,76 −0,94 p.p.
2004 9,7 −0,41 p.p.
2003 10,1 −0,26 p.p.
2002 10,37 −0,55 p.p.
2001 10,92 −0,38 p.p.
2000 11,29 −0,93 p.p.
1999 12,22 +0,49 p.p.
1998 11,74 +0,92 p.p.
1997 10,81 +0,71 p.p.
1996 10,1 +0,5 p.p.
1995 9,6 +1,36 p.p.
1994 8,25 +1,3 p.p.
1993 6,95 +0,8 p.p.
1992 6,14 +0,3 p.p.
1991 5,84

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.