Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Iran

Disoccupazione maschile in Iran nel 2025 — 6,82%. È il 129º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,76 p.p..

2025 6,82% +0,09 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 129di 182
Massimo del periodo 12,15%2010
Minimo del periodo 6,72%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Iran, 1991–20256810121419911995199920032007201120152019202320251991: 9,58%1992: 9,3%1993: 9,37%1994: 9,43%1995: 9,09%1996: 8,52%1997: 8,93%1998: 9,42%1999: 10,01%2000: 10,31%2001: 10,73%2002: 10,93%2003: 9,89%2004: 8,92%2005: 10,36%2006: 10,3%2007: 9,53%2008: 9,32%2009: 11,03%2010: 12,15%2011: 10,78%2012: 10,65%2013: 8,81%2014: 8,97%2015: 9,45%2016: 10,75%2017: 10,37%2018: 10,56%2019: 9,14%2020: 8,5%2021: 8,01%2022: 7,76%2023: 6,72%2024: 6,73%2025: 6,82%
Variazione nel periodo: −2,76 p.p. Media annua: -0,08 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Iran

Iran 6,82%
Mondo 4,69%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Iran, per anno Iran Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,82 +0,09 p.p.
2024 6,73 +0,01 p.p.
2023 6,72 −1,03 p.p.
2022 7,76 −0,26 p.p.
2021 8,01 −0,49 p.p.
2020 8,5 −0,64 p.p.
2019 9,14 −1,42 p.p.
2018 10,56 +0,19 p.p.
2017 10,37 −0,38 p.p.
2016 10,75 +1,29 p.p.
2015 9,45 +0,48 p.p.
2014 8,97 +0,16 p.p.
2013 8,81 −1,84 p.p.
2012 10,65 −0,13 p.p.
2011 10,78 −1,37 p.p.
2010 12,15 +1,13 p.p.
2009 11,03 +1,71 p.p.
2008 9,32 −0,21 p.p.
2007 9,53 −0,77 p.p.
2006 10,3 −0,06 p.p.
2005 10,36 +1,44 p.p.
2004 8,92 −0,97 p.p.
2003 9,89 −1,03 p.p.
2002 10,93 +0,19 p.p.
2001 10,73 +0,42 p.p.
2000 10,31 +0,3 p.p.
1999 10,01 +0,6 p.p.
1998 9,42 +0,48 p.p.
1997 8,93 +0,41 p.p.
1996 8,52 −0,57 p.p.
1995 9,09 −0,34 p.p.
1994 9,43 +0,06 p.p.
1993 9,37 +0,07 p.p.
1992 9,3 −0,28 p.p.
1991 9,58

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.