Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Asia meridionale (subregione)

Disoccupazione maschile in Asia meridionale (subregione) nel 2025 — 4,51%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,21 p.p..

2025 4,51% +0,04 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 7,68%2020
Minimo del periodo 4,44%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Asia meridionale (subregione), 1991–20254567819911995199920032007201120152019202320251991: 6,72%1992: 6,71%1993: 6,73%1994: 6,67%1995: 6,64%1996: 6,59%1997: 6,63%1998: 6,67%1999: 6,69%2000: 6,7%2001: 6,76%2002: 6,86%2003: 6,8%2004: 6,7%2005: 6,67%2006: 6,59%2007: 6,56%2008: 6,61%2009: 6,74%2010: 6,65%2011: 6,58%2012: 6,88%2013: 6,77%2014: 6,65%2015: 6,76%2016: 6,75%2017: 6,86%2018: 7%2019: 6,29%2020: 7,68%2021: 6,56%2022: 5,08%2023: 4,44%2024: 4,47%2025: 4,51%
Variazione nel periodo: −2,21 p.p. Media annua: -0,06 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Asia meridionale (subregione)

Asia meridionale (subregione) 4,51%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Asia meridionale (subregione), per anno Asia meridionale (subregione) Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,51 +0,04 p.p.
2024 4,47 +0,03 p.p.
2023 4,44 −0,65 p.p.
2022 5,08 −1,47 p.p.
2021 6,56 −1,12 p.p.
2020 7,68 +1,4 p.p.
2019 6,29 −0,71 p.p.
2018 7 +0,14 p.p.
2017 6,86 +0,11 p.p.
2016 6,75 −0,01 p.p.
2015 6,76 +0,11 p.p.
2014 6,65 −0,11 p.p.
2013 6,77 −0,12 p.p.
2012 6,88 +0,3 p.p.
2011 6,58 −0,07 p.p.
2010 6,65 −0,09 p.p.
2009 6,74 +0,13 p.p.
2008 6,61 +0,05 p.p.
2007 6,56 −0,03 p.p.
2006 6,59 −0,08 p.p.
2005 6,67 −0,03 p.p.
2004 6,7 −0,1 p.p.
2003 6,8 −0,06 p.p.
2002 6,86 +0,1 p.p.
2001 6,76 +0,06 p.p.
2000 6,7 +0,01 p.p.
1999 6,69 +0,02 p.p.
1998 6,67 +0,03 p.p.
1997 6,63 +0,04 p.p.
1996 6,59 −0,06 p.p.
1995 6,64 −0,02 p.p.
1994 6,67 −0,06 p.p.
1993 6,73 +0,02 p.p.
1992 6,71 −0,01 p.p.
1991 6,72

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.