Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Sri Lanka

Disoccupazione maschile in Sri Lanka nel 2025 — 2,76%. È il 42º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 7,52 p.p..

2025 2,76% −0,19 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 42di 182
Massimo del periodo 10,29%1991
Minimo del periodo 2,68%2011

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Sri Lanka, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 10,29%1992: 10,15%1993: 9,81%1994: 9,3%1995: 8,87%1996: 8,3%1997: 7,83%1998: 6,67%1999: 6,65%2000: 5,89%2001: 6,16%2002: 6,65%2003: 5,92%2004: 6,12%2005: 5,57%2006: 4,8%2007: 4,39%2008: 3,73%2009: 4,4%2010: 3,45%2011: 2,68%2012: 2,79%2013: 2,99%2014: 3,07%2015: 2,99%2016: 2,89%2017: 2,82%2018: 2,99%2019: 3,29%2020: 3,96%2021: 3,65%2022: 3,66%2023: 3,5%2024: 2,95%2025: 2,76%
Variazione nel periodo: −7,52 p.p. Media annua: -0,22 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Sri Lanka

Sri Lanka 2,76%
Mondo 4,69%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Sri Lanka, per anno Sri Lanka Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,76 −0,19 p.p.
2024 2,95 −0,55 p.p.
2023 3,5 −0,16 p.p.
2022 3,66 +0,01 p.p.
2021 3,65 −0,31 p.p.
2020 3,96 +0,66 p.p.
2019 3,29 +0,31 p.p.
2018 2,99 +0,16 p.p.
2017 2,82 −0,07 p.p.
2016 2,89 −0,1 p.p.
2015 2,99 −0,09 p.p.
2014 3,07 +0,08 p.p.
2013 2,99 +0,21 p.p.
2012 2,79 +0,11 p.p.
2011 2,68 −0,77 p.p.
2010 3,45 −0,95 p.p.
2009 4,4 +0,67 p.p.
2008 3,73 −0,66 p.p.
2007 4,39 −0,42 p.p.
2006 4,8 −0,77 p.p.
2005 5,57 −0,56 p.p.
2004 6,12 +0,21 p.p.
2003 5,92 −0,74 p.p.
2002 6,65 +0,49 p.p.
2001 6,16 +0,27 p.p.
2000 5,89 −0,76 p.p.
1999 6,65 −0,02 p.p.
1998 6,67 −1,16 p.p.
1997 7,83 −0,48 p.p.
1996 8,3 −0,57 p.p.
1995 8,87 −0,43 p.p.
1994 9,3 −0,51 p.p.
1993 9,81 −0,34 p.p.
1992 10,15 −0,13 p.p.
1991 10,29

Asia meridionale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.