Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Bangladesh

Disoccupazione maschile in Bangladesh nel 2025 — 3,83%. È il 67º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,6 p.p..

2025 3,83% +0,1 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 67di 182
Massimo del periodo 5,18%2021
Minimo del periodo 2,23%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Bangladesh, 1991–20252345619911995199920032007201120152019202320251991: 2,23%1992: 2,28%1993: 2,37%1994: 2,45%1995: 2,54%1996: 2,63%1997: 2,78%1998: 2,95%1999: 3,11%2000: 3,25%2001: 3,54%2002: 3,85%2003: 4,15%2004: 3,77%2005: 3,33%2006: 2,65%2007: 3,08%2008: 3,57%2009: 4,08%2010: 2,95%2011: 3,01%2012: 3,07%2013: 3,14%2014: 3,13%2015: 3,11%2016: 3,07%2017: 3,29%2018: 3,53%2019: 3,78%2020: 5,07%2021: 5,18%2022: 4,42%2023: 3,42%2024: 3,73%2025: 3,83%
Variazione nel periodo: +1,6 p.p. Media annua: 0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Bangladesh

Bangladesh 3,83%
Mondo 4,69%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Bangladesh, per anno Bangladesh Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,83 +0,1 p.p.
2024 3,73 +0,32 p.p.
2023 3,42 −1,01 p.p.
2022 4,42 −0,76 p.p.
2021 5,18 +0,12 p.p.
2020 5,07 +1,29 p.p.
2019 3,78 +0,25 p.p.
2018 3,53 +0,24 p.p.
2017 3,29 +0,22 p.p.
2016 3,07 −0,04 p.p.
2015 3,11 −0,02 p.p.
2014 3,13 −0,01 p.p.
2013 3,14 +0,08 p.p.
2012 3,07 +0,05 p.p.
2011 3,01 +0,07 p.p.
2010 2,95 −1,14 p.p.
2009 4,08 +0,52 p.p.
2008 3,57 +0,48 p.p.
2007 3,08 +0,44 p.p.
2006 2,65 −0,69 p.p.
2005 3,33 −0,44 p.p.
2004 3,77 −0,38 p.p.
2003 4,15 +0,31 p.p.
2002 3,85 +0,31 p.p.
2001 3,54 +0,29 p.p.
2000 3,25 +0,15 p.p.
1999 3,11 +0,16 p.p.
1998 2,95 +0,16 p.p.
1997 2,78 +0,16 p.p.
1996 2,63 +0,09 p.p.
1995 2,54 +0,09 p.p.
1994 2,45 +0,08 p.p.
1993 2,37 +0,09 p.p.
1992 2,28 +0,05 p.p.
1991 2,23

Asia meridionale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.