Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Maldive

Disoccupazione maschile alle Maldive nel 2025 — 4,65%. È il 87º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 4,02 p.p..

2025 4,65% +0,18 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 87di 182
Massimo del periodo 10,64%2009
Minimo del periodo 0,6%1995

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Maldive, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 0,63%1992: 0,63%1993: 0,62%1994: 0,61%1995: 0,6%1996: 0,8%1997: 0,99%1998: 1,19%1999: 1,39%2000: 1,59%2001: 2,57%2002: 3,55%2003: 4,49%2004: 5,43%2005: 6,5%2006: 7,46%2007: 8,47%2008: 9,36%2009: 10,64%2010: 10,03%2011: 9,4%2012: 8,68%2013: 8,02%2014: 7,36%2015: 6,68%2016: 5,99%2017: 5,61%2018: 5,2%2019: 4,81%2020: 5,79%2021: 5,3%2022: 4,49%2023: 4,18%2024: 4,47%2025: 4,65%
Variazione nel periodo: +4,02 p.p. Media annua: 0,12 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Maldive

Maldive 4,65%
Mondo 4,69%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Maldive, per anno Maldive Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,65 +0,18 p.p.
2024 4,47 +0,29 p.p.
2023 4,18 −0,31 p.p.
2022 4,49 −0,81 p.p.
2021 5,3 −0,49 p.p.
2020 5,79 +0,98 p.p.
2019 4,81 −0,39 p.p.
2018 5,2 −0,41 p.p.
2017 5,61 −0,38 p.p.
2016 5,99 −0,69 p.p.
2015 6,68 −0,69 p.p.
2014 7,36 −0,66 p.p.
2013 8,02 −0,66 p.p.
2012 8,68 −0,72 p.p.
2011 9,4 −0,63 p.p.
2010 10,03 −0,61 p.p.
2009 10,64 +1,28 p.p.
2008 9,36 +0,88 p.p.
2007 8,47 +1,01 p.p.
2006 7,46 +0,95 p.p.
2005 6,5 +1,07 p.p.
2004 5,43 +0,94 p.p.
2003 4,49 +0,95 p.p.
2002 3,55 +0,97 p.p.
2001 2,57 +0,98 p.p.
2000 1,59 +0,2 p.p.
1999 1,39 +0,2 p.p.
1998 1,19 +0,2 p.p.
1997 0,99 +0,2 p.p.
1996 0,8 +0,2 p.p.
1995 0,6 −0,01 p.p.
1994 0,61 −0,01 p.p.
1993 0,62 −0 p.p.
1992 0,63 −0,01 p.p.
1991 0,63

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.