Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — India

Disoccupazione maschile in India nel 2025 — 4,25%. È il 79º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,37 p.p..

2025 4,25% +0,04 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 79di 182
Massimo del periodo 8,22%2020
Minimo del periodo 4,21%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — India, 1991–20254681019911995199920032007201120152019202320251991: 7,62%1992: 7,63%1993: 7,64%1994: 7,57%1995: 7,55%1996: 7,51%1997: 7,55%1998: 7,57%1999: 7,56%2000: 7,56%2001: 7,59%2002: 7,66%2003: 7,61%2004: 7,57%2005: 7,52%2006: 7,53%2007: 7,54%2008: 7,61%2009: 7,62%2010: 7,61%2011: 7,59%2012: 7,63%2013: 7,66%2014: 7,64%2015: 7,61%2016: 7,59%2017: 7,61%2018: 7,63%2019: 6,65%2020: 8,22%2021: 6,72%2022: 4,91%2023: 4,22%2024: 4,21%2025: 4,25%
Variazione nel periodo: −3,37 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: India

India 4,25%
Mondo 4,69%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — India, per anno India Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,25 +0,04 p.p.
2024 4,21 −0,01 p.p.
2023 4,22 −0,69 p.p.
2022 4,91 −1,81 p.p.
2021 6,72 −1,5 p.p.
2020 8,22 +1,57 p.p.
2019 6,65 −0,98 p.p.
2018 7,63 +0,03 p.p.
2017 7,61 +0,02 p.p.
2016 7,59 −0,02 p.p.
2015 7,61 −0,03 p.p.
2014 7,64 −0,02 p.p.
2013 7,66 +0,03 p.p.
2012 7,63 +0,04 p.p.
2011 7,59 −0,02 p.p.
2010 7,61 −0 p.p.
2009 7,62 +0,01 p.p.
2008 7,61 +0,07 p.p.
2007 7,54 +0,01 p.p.
2006 7,53 +0 p.p.
2005 7,52 −0,05 p.p.
2004 7,57 −0,04 p.p.
2003 7,61 −0,05 p.p.
2002 7,66 +0,07 p.p.
2001 7,59 +0,02 p.p.
2000 7,56 +0,01 p.p.
1999 7,56 −0,01 p.p.
1998 7,57 +0,02 p.p.
1997 7,55 +0,04 p.p.
1996 7,51 −0,03 p.p.
1995 7,55 −0,03 p.p.
1994 7,57 −0,07 p.p.
1993 7,64 +0,01 p.p.
1992 7,63 +0,01 p.p.
1991 7,62

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.