Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Nepal

Disoccupazione maschile in Nepal nel 2025 — 9,65%. È il 150º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,25 p.p..

2025 9,65% +0,04 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 150di 182
Massimo del periodo 12,28%2020
Minimo del periodo 9,56%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Nepal, 1991–202591011121319911995199920032007201120152019202320251991: 9,9%1992: 9,91%1993: 9,93%1994: 9,89%1995: 9,91%1996: 9,88%1997: 9,94%1998: 9,95%1999: 9,97%2000: 9,94%2001: 9,91%2002: 9,99%2003: 10,03%2004: 10,03%2005: 9,96%2006: 9,96%2007: 9,98%2008: 9,92%2009: 9,89%2010: 9,86%2011: 9,9%2012: 9,88%2013: 9,9%2014: 9,84%2015: 9,84%2016: 9,9%2017: 9,83%2018: 9,76%2019: 9,65%2020: 12,28%2021: 11,45%2022: 9,79%2023: 9,56%2024: 9,61%2025: 9,65%
Variazione nel periodo: −0,25 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Nepal

Nepal 9,65%
Mondo 4,69%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Nepal, per anno Nepal Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 9,65 +0,04 p.p.
2024 9,61 +0,05 p.p.
2023 9,56 −0,23 p.p.
2022 9,79 −1,66 p.p.
2021 11,45 −0,84 p.p.
2020 12,28 +2,63 p.p.
2019 9,65 −0,11 p.p.
2018 9,76 −0,07 p.p.
2017 9,83 −0,06 p.p.
2016 9,9 +0,06 p.p.
2015 9,84 +0,01 p.p.
2014 9,84 −0,06 p.p.
2013 9,9 +0,01 p.p.
2012 9,88 −0,01 p.p.
2011 9,9 +0,04 p.p.
2010 9,86 −0,04 p.p.
2009 9,89 −0,03 p.p.
2008 9,92 −0,06 p.p.
2007 9,98 +0,02 p.p.
2006 9,96 +0,01 p.p.
2005 9,96 −0,07 p.p.
2004 10,03 −0 p.p.
2003 10,03 +0,04 p.p.
2002 9,99 +0,08 p.p.
2001 9,91 −0,04 p.p.
2000 9,94 −0,02 p.p.
1999 9,97 +0,02 p.p.
1998 9,95 +0,01 p.p.
1997 9,94 +0,06 p.p.
1996 9,88 −0,03 p.p.
1995 9,91 +0,01 p.p.
1994 9,89 −0,03 p.p.
1993 9,93 +0,02 p.p.
1992 9,91 +0,01 p.p.
1991 9,9

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.