Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Asia meridionale

Disoccupazione maschile in Asia meridionale nel 2025 — 4,25%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,86 p.p..

2025 4,25% +0,04 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 7,89%2020
Minimo del periodo 4,19%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Asia meridionale, 1991–20254567819911995199920032007201120152019202320251991: 7,11%1992: 7,12%1993: 7,13%1994: 7,07%1995: 7,05%1996: 7,02%1997: 7,06%1998: 7,08%1999: 7,09%2000: 7,1%2001: 7,15%2002: 7,26%2003: 7,24%2004: 7,17%2005: 7,07%2006: 6,99%2007: 7,05%2008: 7,16%2009: 7,23%2010: 7,11%2011: 7,08%2012: 7,12%2013: 7,17%2014: 7,15%2015: 7,12%2016: 7,1%2017: 7,13%2018: 7,18%2019: 6,35%2020: 7,89%2021: 6,58%2022: 4,9%2023: 4,19%2024: 4,2%2025: 4,25%
Variazione nel periodo: −2,86 p.p. Media annua: -0,08 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Asia meridionale

Asia meridionale 4,25%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Asia meridionale, per anno Asia meridionale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,25 +0,04 p.p.
2024 4,2 +0,02 p.p.
2023 4,19 −0,71 p.p.
2022 4,9 −1,68 p.p.
2021 6,58 −1,31 p.p.
2020 7,89 +1,54 p.p.
2019 6,35 −0,83 p.p.
2018 7,18 +0,05 p.p.
2017 7,13 +0,03 p.p.
2016 7,1 −0,02 p.p.
2015 7,12 −0,03 p.p.
2014 7,15 −0,02 p.p.
2013 7,17 +0,04 p.p.
2012 7,12 +0,04 p.p.
2011 7,08 −0,02 p.p.
2010 7,11 −0,13 p.p.
2009 7,23 +0,08 p.p.
2008 7,16 +0,11 p.p.
2007 7,05 +0,06 p.p.
2006 6,99 −0,08 p.p.
2005 7,07 −0,1 p.p.
2004 7,17 −0,07 p.p.
2003 7,24 −0,02 p.p.
2002 7,26 +0,1 p.p.
2001 7,15 +0,05 p.p.
2000 7,1 +0,01 p.p.
1999 7,09 +0,01 p.p.
1998 7,08 +0,02 p.p.
1997 7,06 +0,04 p.p.
1996 7,02 −0,03 p.p.
1995 7,05 −0,02 p.p.
1994 7,07 −0,06 p.p.
1993 7,13 +0,02 p.p.
1992 7,12 +0,01 p.p.
1991 7,11

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.