Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Pakistan

Disoccupazione maschile in Pakistan nel 2025 — 4,97%. È il 96º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 4,33 p.p..

2025 4,97% +0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 96di 182
Massimo del periodo 5,66%2020
Minimo del periodo 0,4%2008

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Pakistan, 1991–2025024619911995199920032007201120152019202320251991: 0,64%1992: 0,63%1993: 0,64%1994: 0,65%1995: 0,65%1996: 0,64%1997: 0,66%1998: 0,67%1999: 0,68%2000: 0,67%2001: 0,66%2002: 0,67%2003: 0,67%2004: 0,65%2005: 0,64%2006: 0,64%2007: 0,43%2008: 0,4%2009: 0,58%2010: 0,66%2011: 0,83%2012: 3,64%2013: 2,82%2014: 1,77%2015: 2,81%2016: 2,16%2017: 3,08%2018: 3,96%2019: 4,42%2020: 5,66%2021: 5,5%2022: 4,83%2023: 4,79%2024: 4,95%2025: 4,97%
Variazione nel periodo: +4,33 p.p. Media annua: 0,13 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Pakistan

Pakistan 4,97%
Mondo 4,69%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Pakistan, per anno Pakistan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,97 +0,02 p.p.
2024 4,95 +0,16 p.p.
2023 4,79 −0,04 p.p.
2022 4,83 −0,68 p.p.
2021 5,5 −0,16 p.p.
2020 5,66 +1,24 p.p.
2019 4,42 +0,46 p.p.
2018 3,96 +0,88 p.p.
2017 3,08 +0,92 p.p.
2016 2,16 −0,65 p.p.
2015 2,81 +1,04 p.p.
2014 1,77 −1,05 p.p.
2013 2,82 −0,81 p.p.
2012 3,64 +2,81 p.p.
2011 0,83 +0,17 p.p.
2010 0,66 +0,08 p.p.
2009 0,58 +0,18 p.p.
2008 0,4 −0,04 p.p.
2007 0,43 −0,21 p.p.
2006 0,64 +0 p.p.
2005 0,64 −0,02 p.p.
2004 0,65 −0,01 p.p.
2003 0,67 −0 p.p.
2002 0,67 +0,01 p.p.
2001 0,66 −0 p.p.
2000 0,67 −0,01 p.p.
1999 0,68 +0,01 p.p.
1998 0,67 +0,01 p.p.
1997 0,66 +0,01 p.p.
1996 0,64 −0,01 p.p.
1995 0,65 +0,01 p.p.
1994 0,65 +0,01 p.p.
1993 0,64 +0,01 p.p.
1992 0,63 −0,01 p.p.
1991 0,64

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.