Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Afghanistan

Disoccupazione maschile in Afghanistan nel 2025 — 12,5%. È il 163º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 5,04 p.p..

2025 12,5% −0,28 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 163di 182
Massimo del periodo 13,17%2022
Minimo del periodo 7,31%2010

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Afghanistan, 1991–20256810121419911995199920032007201120152019202320251991: 7,46%1992: 7,45%1993: 7,4%1994: 7,38%1995: 7,37%1996: 7,39%1997: 7,38%1998: 7,39%1999: 7,4%2000: 7,43%2001: 7,5%2002: 7,4%2003: 7,38%2004: 7,33%2005: 7,41%2006: 7,43%2007: 7,37%2008: 7,39%2009: 7,32%2010: 7,31%2011: 7,32%2012: 7,36%2013: 7,38%2014: 7,34%2015: 8,38%2016: 9,38%2017: 10,36%2018: 10,19%2019: 10,03%2020: 10,46%2021: 10,92%2022: 13,17%2023: 13,08%2024: 12,78%2025: 12,5%
Variazione nel periodo: +5,04 p.p. Media annua: 0,15 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Afghanistan

Afghanistan 12,5%
Mondo 4,69%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Afghanistan, per anno Afghanistan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 12,5 −0,28 p.p.
2024 12,78 −0,3 p.p.
2023 13,08 −0,08 p.p.
2022 13,17 +2,25 p.p.
2021 10,92 +0,47 p.p.
2020 10,46 +0,43 p.p.
2019 10,03 −0,16 p.p.
2018 10,19 −0,17 p.p.
2017 10,36 +0,98 p.p.
2016 9,38 +1 p.p.
2015 8,38 +1,04 p.p.
2014 7,34 −0,03 p.p.
2013 7,38 +0,02 p.p.
2012 7,36 +0,04 p.p.
2011 7,32 +0,01 p.p.
2010 7,31 −0,01 p.p.
2009 7,32 −0,08 p.p.
2008 7,39 +0,03 p.p.
2007 7,37 −0,06 p.p.
2006 7,43 +0,01 p.p.
2005 7,41 +0,08 p.p.
2004 7,33 −0,05 p.p.
2003 7,38 −0,02 p.p.
2002 7,4 −0,1 p.p.
2001 7,5 +0,08 p.p.
2000 7,43 +0,02 p.p.
1999 7,4 +0,01 p.p.
1998 7,39 +0,01 p.p.
1997 7,38 −0,01 p.p.
1996 7,39 +0,02 p.p.
1995 7,37 −0,01 p.p.
1994 7,38 −0,02 p.p.
1993 7,4 −0,05 p.p.
1992 7,45 −0,01 p.p.
1991 7,46

Asia meridionale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.