Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Iran

Disoccupazione femminile in Iran nel 2025 — 15,59%. È il 163º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 9,01 p.p..

2025 15,59% +0,48 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 163di 182
Massimo del periodo 24,6%1991
Minimo del periodo 13,43%1996

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Iran, 1991–20251015202519911995199920032007201120152019202320251991: 24,6%1992: 22,32%1993: 20,62%1994: 18,76%1995: 16,24%1996: 13,43%1997: 14,89%1998: 16,43%1999: 18,12%2000: 19,38%2001: 20,8%2002: 21,85%2003: 18,94%2004: 16,2%2005: 17,69%2006: 16,58%2007: 16,17%2008: 17,01%2009: 17,1%2010: 20,84%2011: 21,19%2012: 19,92%2013: 20,02%2014: 19,91%2015: 19,62%2016: 20,9%2017: 20,01%2018: 19,06%2019: 17,63%2020: 15,74%2021: 16,1%2022: 15,88%2023: 15,11%2024: 15,12%2025: 15,59%
Variazione nel periodo: −9,01 p.p. Media annua: -0,26 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Iran

Iran 15,59%
Mondo 4,94%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 5,03%
Disoccupazione femminile — Iran, per anno Iran Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 15,59 +0,48 p.p.
2024 15,12 +0,01 p.p.
2023 15,11 −0,77 p.p.
2022 15,88 −0,22 p.p.
2021 16,1 +0,36 p.p.
2020 15,74 −1,89 p.p.
2019 17,63 −1,43 p.p.
2018 19,06 −0,95 p.p.
2017 20,01 −0,89 p.p.
2016 20,9 +1,28 p.p.
2015 19,62 −0,28 p.p.
2014 19,91 −0,11 p.p.
2013 20,02 +0,09 p.p.
2012 19,92 −1,27 p.p.
2011 21,19 +0,35 p.p.
2010 20,84 +3,74 p.p.
2009 17,1 +0,09 p.p.
2008 17,01 +0,83 p.p.
2007 16,17 −0,4 p.p.
2006 16,58 −1,11 p.p.
2005 17,69 +1,49 p.p.
2004 16,2 −2,74 p.p.
2003 18,94 −2,91 p.p.
2002 21,85 +1,06 p.p.
2001 20,8 +1,41 p.p.
2000 19,38 +1,27 p.p.
1999 18,12 +1,69 p.p.
1998 16,43 +1,54 p.p.
1997 14,89 +1,46 p.p.
1996 13,43 −2,8 p.p.
1995 16,24 −2,53 p.p.
1994 18,76 −1,85 p.p.
1993 20,62 −1,7 p.p.
1992 22,32 −2,28 p.p.
1991 24,6

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.