Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Uganda

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Uganda nel 2021 — 21,5%. È il 120º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 7,7 p.p..

2021 21,5% −0,2 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 120di 185
Massimo del periodo 29,8%2001
Minimo del periodo 21,1%2017

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Uganda, 2000–20212022,52527,530200020032006200920122015201820212000: 29,2%2001: 29,8%2002: 29,5%2003: 28,9%2004: 28,4%2005: 27,4%2006: 26,2%2007: 25,1%2008: 24,3%2009: 23,6%2010: 23,3%2011: 23,1%2012: 22,6%2013: 22,5%2014: 22%2015: 21,7%2016: 21,5%2017: 21,1%2018: 21,4%2019: 21,8%2020: 21,7%2021: 21,5%
Variazione nel periodo: −7,7 p.p. Media annua: -0,37 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Uganda

Uganda 21,5%
Mondo 18,3%
Africa orientale calcolato 21%
Paesi a basso reddito calcolato 23,3%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Uganda, per anno Uganda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 21,5 −0,2 p.p.
2020 21,7 −0,1 p.p.
2019 21,8 +0,4 p.p.
2018 21,4 +0,3 p.p.
2017 21,1 −0,4 p.p.
2016 21,5 −0,2 p.p.
2015 21,7 −0,3 p.p.
2014 22 −0,5 p.p.
2013 22,5 −0,1 p.p.
2012 22,6 −0,5 p.p.
2011 23,1 −0,2 p.p.
2010 23,3 −0,3 p.p.
2009 23,6 −0,7 p.p.
2008 24,3 −0,8 p.p.
2007 25,1 −1,1 p.p.
2006 26,2 −1,2 p.p.
2005 27,4 −1 p.p.
2004 28,4 −0,5 p.p.
2003 28,9 −0,6 p.p.
2002 29,5 −0,3 p.p.
2001 29,8 +0,6 p.p.
2000 29,2

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.