Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Tanzania

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Tanzania nel 2021 — 18,8%. È il 92º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 0,8 p.p..

2021 18,8% +0,9 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 92di 185
Massimo del periodo 19,6%2000
Minimo del periodo 17,1%2012

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Tanzania, 2000–202117181920200020032006200920122015201820212000: 19,6%2001: 19,2%2002: 18,9%2003: 18,8%2004: 18,6%2005: 18,4%2006: 18,1%2007: 18%2008: 17,8%2009: 17,8%2010: 17,5%2011: 17,3%2012: 17,1%2013: 17,3%2014: 17,2%2015: 17,4%2016: 17,6%2017: 17,7%2018: 18,1%2019: 18,4%2020: 17,9%2021: 18,8%
Variazione nel periodo: −0,8 p.p. Media annua: -0,04 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Tanzania

Tanzania 18,8%
Mondo 18,3%
Africa orientale calcolato 21%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 22,6%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Tanzania, per anno Tanzania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 18,8 +0,9 p.p.
2020 17,9 −0,5 p.p.
2019 18,4 +0,3 p.p.
2018 18,1 +0,4 p.p.
2017 17,7 +0,1 p.p.
2016 17,6 +0,2 p.p.
2015 17,4 +0,2 p.p.
2014 17,2 −0,1 p.p.
2013 17,3 +0,2 p.p.
2012 17,1 −0,2 p.p.
2011 17,3 −0,2 p.p.
2010 17,5 −0,3 p.p.
2009 17,8 +0 p.p.
2008 17,8 −0,2 p.p.
2007 18 −0,1 p.p.
2006 18,1 −0,3 p.p.
2005 18,4 −0,2 p.p.
2004 18,6 −0,2 p.p.
2003 18,8 −0,1 p.p.
2002 18,9 −0,3 p.p.
2001 19,2 −0,4 p.p.
2000 19,6

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.