Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Kenya

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Kenya nel 2021 — 18%. È il 83º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è cresciuto del 2,4 p.p..

2021 18% −0,8 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 83di 185
Massimo del periodo 19,4%2018
Minimo del periodo 15,6%2000

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Kenya, 2000–2021151617181920200020032006200920122015201820212000: 15,6%2001: 15,6%2002: 15,9%2003: 16,2%2004: 16,6%2005: 16,9%2006: 17,1%2007: 17,5%2008: 17,9%2009: 18,2%2010: 18,6%2011: 18,9%2012: 17,1%2013: 17,9%2014: 18,1%2015: 18,3%2016: 18,2%2017: 18,7%2018: 19,4%2019: 19,1%2020: 18,8%2021: 18%
Variazione nel periodo: +2,4 p.p. Media annua: 0,11 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Kenya

Kenya 18%
Mondo 18,3%
Africa orientale calcolato 21%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 22,6%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Kenya, per anno Kenya Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 18 −0,8 p.p.
2020 18,8 −0,3 p.p.
2019 19,1 −0,3 p.p.
2018 19,4 +0,7 p.p.
2017 18,7 +0,5 p.p.
2016 18,2 −0,1 p.p.
2015 18,3 +0,2 p.p.
2014 18,1 +0,2 p.p.
2013 17,9 +0,8 p.p.
2012 17,1 −1,8 p.p.
2011 18,9 +0,3 p.p.
2010 18,6 +0,4 p.p.
2009 18,2 +0,3 p.p.
2008 17,9 +0,4 p.p.
2007 17,5 +0,4 p.p.
2006 17,1 +0,2 p.p.
2005 16,9 +0,3 p.p.
2004 16,6 +0,4 p.p.
2003 16,2 +0,3 p.p.
2002 15,9 +0,3 p.p.
2001 15,6 +0 p.p.
2000 15,6

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.