Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Ruanda

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Ruanda nel 2021 — 20%. È il 102º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 17,6 p.p..

2021 20% −0,2 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 102di 185
Massimo del periodo 37,6%2000
Minimo del periodo 20%2021

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Ruanda, 2000–20212025303540200020032006200920122015201820212000: 37,6%2001: 34,7%2002: 31,8%2003: 29,1%2004: 26,9%2005: 25,1%2006: 23,9%2007: 23%2008: 22,3%2009: 21,6%2010: 21,2%2011: 20,9%2012: 20,8%2013: 20,6%2014: 20,6%2015: 20,6%2016: 20,5%2017: 20,5%2018: 20,4%2019: 20,4%2020: 20,2%2021: 20%
Variazione nel periodo: −17,6 p.p. Media annua: -0,84 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Ruanda

Ruanda 20%
Mondo 18,3%
Africa orientale calcolato 21%
Paesi a basso reddito calcolato 23,3%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Ruanda, per anno Ruanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 20 −0,2 p.p.
2020 20,2 −0,2 p.p.
2019 20,4 +0 p.p.
2018 20,4 −0,1 p.p.
2017 20,5 +0 p.p.
2016 20,5 −0,1 p.p.
2015 20,6 +0 p.p.
2014 20,6 +0 p.p.
2013 20,6 −0,2 p.p.
2012 20,8 −0,1 p.p.
2011 20,9 −0,3 p.p.
2010 21,2 −0,4 p.p.
2009 21,6 −0,7 p.p.
2008 22,3 −0,7 p.p.
2007 23 −0,9 p.p.
2006 23,9 −1,2 p.p.
2005 25,1 −1,8 p.p.
2004 26,9 −2,2 p.p.
2003 29,1 −2,7 p.p.
2002 31,8 −2,9 p.p.
2001 34,7 −2,9 p.p.
2000 37,6

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.