Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Burundi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Burundi nel 2021 — 24,8%. È il 153º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 9,3 p.p..

2021 24,8% +0,7 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 153di 185
Massimo del periodo 34,1%2000
Minimo del periodo 23,9%2018

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Burundi, 2000–202120253035200020032006200920122015201820212000: 34,1%2001: 32,7%2002: 31,4%2003: 30,4%2004: 29,7%2005: 28,4%2006: 27,3%2007: 26,1%2008: 25,3%2009: 25,1%2010: 25%2011: 24,7%2012: 24,6%2013: 24,5%2014: 24,5%2015: 24,1%2016: 24,1%2017: 24,1%2018: 23,9%2019: 23,9%2020: 24,1%2021: 24,8%
Variazione nel periodo: −9,3 p.p. Media annua: -0,44 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Burundi

Burundi 24,8%
Mondo 18,3%
Africa orientale calcolato 21%
Paesi a basso reddito calcolato 23,3%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Burundi, per anno Burundi Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 24,8 +0,7 p.p.
2020 24,1 +0,2 p.p.
2019 23,9 +0 p.p.
2018 23,9 −0,2 p.p.
2017 24,1 +0 p.p.
2016 24,1 +0 p.p.
2015 24,1 −0,4 p.p.
2014 24,5 +0 p.p.
2013 24,5 −0,1 p.p.
2012 24,6 −0,1 p.p.
2011 24,7 −0,3 p.p.
2010 25 −0,1 p.p.
2009 25,1 −0,2 p.p.
2008 25,3 −0,8 p.p.
2007 26,1 −1,2 p.p.
2006 27,3 −1,1 p.p.
2005 28,4 −1,3 p.p.
2004 29,7 −0,7 p.p.
2003 30,4 −1 p.p.
2002 31,4 −1,3 p.p.
2001 32,7 −1,4 p.p.
2000 34,1

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.