Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Santa Lucia

Occupazione vulnerabile a Santa Lucia nel 2025 — 21,99%. È il 73º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 4,46 p.p..

2025 21,99% −0,12 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 73di 182
Massimo del periodo 24,77%2019
Minimo del periodo 17,34%1992

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Santa Lucia, 1991–202516182022242619911995199920032007201120152019202320251991: 17,53%1992: 17,34%1993: 17,37%1994: 19,26%1995: 19%1996: 22,68%1997: 20,07%1998: 20,47%1999: 19,71%2000: 22,48%2001: 22,65%2002: 22,77%2003: 22,69%2004: 22,59%2005: 22,59%2006: 22,54%2007: 22,69%2008: 22,78%2009: 22,81%2010: 22,89%2011: 22,86%2012: 22,82%2013: 22,82%2014: 22,72%2015: 22,68%2016: 22,64%2017: 22,65%2018: 23,02%2019: 24,77%2020: 23,7%2021: 22,84%2022: 24,11%2023: 23,92%2024: 22,1%2025: 21,99%
Variazione nel periodo: +4,46 p.p. Media annua: 0,13 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Santa Lucia

Santa Lucia 21,99%
Mondo 42,38%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Santa Lucia, per anno Santa Lucia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 21,99 −0,12 p.p.
2024 22,1 −1,82 p.p.
2023 23,92 −0,19 p.p.
2022 24,11 +1,27 p.p.
2021 22,84 −0,86 p.p.
2020 23,7 −1,07 p.p.
2019 24,77 +1,75 p.p.
2018 23,02 +0,37 p.p.
2017 22,65 +0 p.p.
2016 22,64 −0,04 p.p.
2015 22,68 −0,04 p.p.
2014 22,72 −0,1 p.p.
2013 22,82 −0 p.p.
2012 22,82 −0,03 p.p.
2011 22,86 −0,04 p.p.
2010 22,89 +0,08 p.p.
2009 22,81 +0,03 p.p.
2008 22,78 +0,09 p.p.
2007 22,69 +0,16 p.p.
2006 22,54 −0,05 p.p.
2005 22,59 −0 p.p.
2004 22,59 −0,1 p.p.
2003 22,69 −0,08 p.p.
2002 22,77 +0,12 p.p.
2001 22,65 +0,17 p.p.
2000 22,48 +2,78 p.p.
1999 19,71 −0,76 p.p.
1998 20,47 +0,4 p.p.
1997 20,07 −2,61 p.p.
1996 22,68 +3,68 p.p.
1995 19 −0,26 p.p.
1994 19,26 +1,89 p.p.
1993 17,37 +0,03 p.p.
1992 17,34 −0,19 p.p.
1991 17,53

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.