Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Giamaica

Occupazione vulnerabile in Giamaica nel 2025 — 31,56%. È il 98º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 10,88 p.p..

2025 31,56% −0,11 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 98di 182
Massimo del periodo 42,44%1991
Minimo del periodo 31,56%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Giamaica, 1991–20253035404519911995199920032007201120152019202320251991: 42,44%1992: 42,25%1993: 39,92%1994: 39,1%1995: 37,55%1996: 37,91%1997: 37,1%1998: 37,84%1999: 38,04%2000: 38,07%2001: 37,52%2002: 35,96%2003: 35,98%2004: 36,15%2005: 34,66%2006: 35,49%2007: 33,47%2008: 35,81%2009: 38,22%2010: 38,9%2011: 37%2012: 37,52%2013: 37,59%2014: 37,53%2015: 37,01%2016: 36,54%2017: 35,82%2018: 35,36%2019: 34,14%2020: 34,69%2021: 34,24%2022: 33,11%2023: 31,73%2024: 31,66%2025: 31,56%
Variazione nel periodo: −10,88 p.p. Media annua: -0,32 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Giamaica

Giamaica 31,56%
Mondo 42,38%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Giamaica, per anno Giamaica Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 31,56 −0,11 p.p.
2024 31,66 −0,07 p.p.
2023 31,73 −1,38 p.p.
2022 33,11 −1,14 p.p.
2021 34,24 −0,45 p.p.
2020 34,69 +0,55 p.p.
2019 34,14 −1,22 p.p.
2018 35,36 −0,46 p.p.
2017 35,82 −0,72 p.p.
2016 36,54 −0,47 p.p.
2015 37,01 −0,52 p.p.
2014 37,53 −0,06 p.p.
2013 37,59 +0,07 p.p.
2012 37,52 +0,52 p.p.
2011 37 −1,9 p.p.
2010 38,9 +0,68 p.p.
2009 38,22 +2,41 p.p.
2008 35,81 +2,33 p.p.
2007 33,47 −2,02 p.p.
2006 35,49 +0,83 p.p.
2005 34,66 −1,49 p.p.
2004 36,15 +0,17 p.p.
2003 35,98 +0,02 p.p.
2002 35,96 −1,56 p.p.
2001 37,52 −0,55 p.p.
2000 38,07 +0,03 p.p.
1999 38,04 +0,2 p.p.
1998 37,84 +0,74 p.p.
1997 37,1 −0,81 p.p.
1996 37,91 +0,36 p.p.
1995 37,55 −1,55 p.p.
1994 39,1 −0,82 p.p.
1993 39,92 −2,32 p.p.
1992 42,25 −0,19 p.p.
1991 42,44

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.