Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Isole Vergini Americane

Occupazione vulnerabile nelle Isole Vergini Americane nel 2025 — 5,47%. È il 15º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,59 p.p..

2025 5,47% −0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 15di 182
Massimo del periodo 5,69%2020
Minimo del periodo 3,92%2008

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Isole Vergini Americane, 1991–20253,544,555,5619911995199920032007201120152019202320251991: 4,89%1992: 4,84%1993: 4,8%1994: 4,73%1995: 4,67%1996: 4,61%1997: 4,54%1998: 4,46%1999: 4,4%2000: 4,32%2001: 4,26%2002: 4,22%2003: 4,19%2004: 4,15%2005: 4,09%2006: 4,06%2007: 3,97%2008: 3,92%2009: 3,95%2010: 3,95%2011: 4,01%2012: 4,22%2013: 4,47%2014: 4,66%2015: 4,79%2016: 4,88%2017: 4,93%2018: 4,95%2019: 4,88%2020: 5,69%2021: 5,63%2022: 5,57%2023: 5,51%2024: 5,48%2025: 5,47%
Variazione nel periodo: +0,59 p.p. Media annua: 0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Isole Vergini Americane

Isole Vergini Americane 5,47%
Mondo 42,38%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Isole Vergini Americane, per anno Isole Vergini Americane Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,47 −0,01 p.p.
2024 5,48 −0,03 p.p.
2023 5,51 −0,06 p.p.
2022 5,57 −0,06 p.p.
2021 5,63 −0,05 p.p.
2020 5,69 +0,81 p.p.
2019 4,88 −0,07 p.p.
2018 4,95 +0,02 p.p.
2017 4,93 +0,05 p.p.
2016 4,88 +0,09 p.p.
2015 4,79 +0,13 p.p.
2014 4,66 +0,19 p.p.
2013 4,47 +0,25 p.p.
2012 4,22 +0,21 p.p.
2011 4,01 +0,06 p.p.
2010 3,95 +0,01 p.p.
2009 3,95 +0,03 p.p.
2008 3,92 −0,05 p.p.
2007 3,97 −0,08 p.p.
2006 4,06 −0,03 p.p.
2005 4,09 −0,06 p.p.
2004 4,15 −0,04 p.p.
2003 4,19 −0,03 p.p.
2002 4,22 −0,04 p.p.
2001 4,26 −0,05 p.p.
2000 4,32 −0,08 p.p.
1999 4,4 −0,06 p.p.
1998 4,46 −0,07 p.p.
1997 4,54 −0,07 p.p.
1996 4,61 −0,06 p.p.
1995 4,67 −0,06 p.p.
1994 4,73 −0,07 p.p.
1993 4,8 −0,04 p.p.
1992 4,84 −0,05 p.p.
1991 4,89

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.