Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Bahamas

Occupazione vulnerabile alle Bahamas nel 2025 — 15,94%. È il 60º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 3,65 p.p..

2025 15,94% −0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 60di 182
Massimo del periodo 16,48%1996
Minimo del periodo 12,29%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Bahamas, 1991–20251214161819911995199920032007201120152019202320251991: 12,29%1992: 13,09%1993: 13%1994: 14,17%1995: 14,13%1996: 16,48%1997: 14,72%1998: 14,62%1999: 15,79%2000: 14,83%2001: 13,92%2002: 15,32%2003: 14,27%2004: 14,96%2005: 14,5%2006: 14,05%2007: 13,69%2008: 13,29%2009: 13,3%2010: 13,7%2011: 14,09%2012: 14%2013: 13,97%2014: 13,88%2015: 13,89%2016: 13,78%2017: 13,74%2018: 13,74%2019: 13,72%2020: 14,29%2021: 14,78%2022: 15,45%2023: 16,08%2024: 15,96%2025: 15,94%
Variazione nel periodo: +3,65 p.p. Media annua: 0,11 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Bahamas

Bahamas 15,94%
Mondo 42,38%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Bahamas, per anno Bahamas Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 15,94 −0,02 p.p.
2024 15,96 −0,12 p.p.
2023 16,08 +0,63 p.p.
2022 15,45 +0,67 p.p.
2021 14,78 +0,49 p.p.
2020 14,29 +0,57 p.p.
2019 13,72 −0,02 p.p.
2018 13,74 −0,01 p.p.
2017 13,74 −0,03 p.p.
2016 13,78 −0,11 p.p.
2015 13,89 +0,01 p.p.
2014 13,88 −0,09 p.p.
2013 13,97 −0,03 p.p.
2012 14 −0,1 p.p.
2011 14,09 +0,39 p.p.
2010 13,7 +0,4 p.p.
2009 13,3 +0,01 p.p.
2008 13,29 −0,4 p.p.
2007 13,69 −0,35 p.p.
2006 14,05 −0,46 p.p.
2005 14,5 −0,46 p.p.
2004 14,96 +0,69 p.p.
2003 14,27 −1,05 p.p.
2002 15,32 +1,4 p.p.
2001 13,92 −0,91 p.p.
2000 14,83 −0,96 p.p.
1999 15,79 +1,18 p.p.
1998 14,62 −0,11 p.p.
1997 14,72 −1,75 p.p.
1996 16,48 +2,34 p.p.
1995 14,13 −0,03 p.p.
1994 14,17 +1,16 p.p.
1993 13 −0,08 p.p.
1992 13,09 +0,79 p.p.
1991 12,29

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.