Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Porto Rico

Occupazione vulnerabile a Porto Rico nel 2025 — 10,31%. È il 41º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,68 p.p..

2025 10,31% −0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 41di 182
Massimo del periodo 13,66%2018
Minimo del periodo 9,71%2015

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Porto Rico, 1991–20259101112131419911995199920032007201120152019202320251991: 12,99%1992: 12,6%1993: 12,45%1994: 12,65%1995: 12,62%1996: 12,25%1997: 12,23%1998: 11,63%1999: 12,11%2000: 11,97%2001: 11,49%2002: 12,27%2003: 11,86%2004: 11,94%2005: 11,97%2006: 12,46%2007: 12,64%2008: 12,1%2009: 12,1%2010: 12,08%2011: 12,55%2012: 12,83%2013: 11,82%2014: 10,76%2015: 9,71%2016: 11,19%2017: 12,68%2018: 13,66%2019: 12,25%2020: 10,54%2021: 10,37%2022: 10,38%2023: 10,37%2024: 10,34%2025: 10,31%
Variazione nel periodo: −2,68 p.p. Media annua: -0,08 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Porto Rico

Porto Rico 10,31%
Mondo 42,38%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Porto Rico, per anno Porto Rico Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 10,31 −0,03 p.p.
2024 10,34 −0,03 p.p.
2023 10,37 −0 p.p.
2022 10,38 +0,01 p.p.
2021 10,37 −0,17 p.p.
2020 10,54 −1,72 p.p.
2019 12,25 −1,41 p.p.
2018 13,66 +0,98 p.p.
2017 12,68 +1,49 p.p.
2016 11,19 +1,48 p.p.
2015 9,71 −1,05 p.p.
2014 10,76 −1,05 p.p.
2013 11,82 −1,01 p.p.
2012 12,83 +0,28 p.p.
2011 12,55 +0,48 p.p.
2010 12,08 −0,02 p.p.
2009 12,1 +0 p.p.
2008 12,1 −0,54 p.p.
2007 12,64 +0,18 p.p.
2006 12,46 +0,49 p.p.
2005 11,97 +0,03 p.p.
2004 11,94 +0,08 p.p.
2003 11,86 −0,4 p.p.
2002 12,27 +0,77 p.p.
2001 11,49 −0,48 p.p.
2000 11,97 −0,14 p.p.
1999 12,11 +0,48 p.p.
1998 11,63 −0,6 p.p.
1997 12,23 −0,02 p.p.
1996 12,25 −0,37 p.p.
1995 12,62 −0,03 p.p.
1994 12,65 +0,2 p.p.
1993 12,45 −0,15 p.p.
1992 12,6 −0,39 p.p.
1991 12,99

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.