Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Ucraina

Disoccupazione maschile in Ucraina nel 2021 — 9,55%. È il 139º posto al mondo su 187. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 7,42 p.p..

2021 9,55% −0,29 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 139di 187
Massimo del periodo 12,41%1999
Minimo del periodo 2,13%1991

Andamento per anno

1991–2021 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Ucraina, 1991–2021051015199119941997200020032006200920122015201820211991: 2,13%1992: 2,13%1993: 2,24%1994: 2,24%1995: 6,29%1996: 8,02%1997: 9,46%1998: 11,87%1999: 12,41%2000: 12,23%2001: 11,53%2002: 10,54%2003: 9,4%2004: 8,89%2005: 7,53%2006: 7,02%2007: 6,7%2008: 6,63%2009: 10,35%2010: 9,35%2011: 8,99%2012: 8,55%2013: 8,07%2014: 10,91%2015: 10,12%2016: 10,87%2017: 11,14%2018: 10,04%2019: 8,5%2020: 9,84%2021: 9,55%
Variazione nel periodo: +7,42 p.p. Media annua: 0,25 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Ucraina

Ucraina 9,55%
Mondo 5,99%
Europa orientale calcolato 5,17%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 5,87%
Disoccupazione maschile — Ucraina, per anno Ucraina Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 9,55 −0,29 p.p.
2020 9,84 +1,34 p.p.
2019 8,5 −1,54 p.p.
2018 10,04 −1,09 p.p.
2017 11,14 +0,27 p.p.
2016 10,87 +0,75 p.p.
2015 10,12 −0,78 p.p.
2014 10,91 +2,84 p.p.
2013 8,07 −0,48 p.p.
2012 8,55 −0,44 p.p.
2011 8,99 −0,36 p.p.
2010 9,35 −1 p.p.
2009 10,35 +3,72 p.p.
2008 6,63 −0,07 p.p.
2007 6,7 −0,32 p.p.
2006 7,02 −0,52 p.p.
2005 7,53 −1,35 p.p.
2004 8,89 −0,51 p.p.
2003 9,4 −1,15 p.p.
2002 10,54 −0,99 p.p.
2001 11,53 −0,7 p.p.
2000 12,23 −0,19 p.p.
1999 12,41 +0,55 p.p.
1998 11,87 +2,41 p.p.
1997 9,46 +1,44 p.p.
1996 8,02 +1,73 p.p.
1995 6,29 +4,05 p.p.
1994 2,24 +0 p.p.
1993 2,24 +0,11 p.p.
1992 2,13 +0 p.p.
1991 2,13

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.