Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Repubblica Centrafricana

Disoccupazione maschile nella Repubblica Centrafricana nel 2025 — 5,55%. È il 106º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,32 p.p..

2025 5,55% +0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 106di 182
Massimo del periodo 6,05%2021
Minimo del periodo 4,77%2008

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Repubblica Centrafricana, 1991–20254,555,566,519911995199920032007201120152019202320251991: 5,23%1992: 5,36%1993: 5,44%1994: 5,45%1995: 5,39%1996: 5,34%1997: 5,29%1998: 5,25%1999: 5,25%2000: 5,21%2001: 5,14%2002: 5,15%2003: 5,1%2004: 5,02%2005: 4,94%2006: 4,86%2007: 4,82%2008: 4,77%2009: 4,81%2010: 4,84%2011: 4,83%2012: 4,8%2013: 4,84%2014: 4,96%2015: 5,13%2016: 5,18%2017: 5,28%2018: 5,29%2019: 5,35%2020: 5,96%2021: 6,05%2022: 5,61%2023: 5,47%2024: 5,52%2025: 5,55%
Variazione nel periodo: +0,32 p.p. Media annua: 0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Repubblica Centrafricana

Repubblica Centrafricana 5,55%
Mondo 4,69%
Africa centrale calcolato 6,99%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Repubblica Centrafricana, per anno Repubblica Centrafricana Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,55 +0,03 p.p.
2024 5,52 +0,05 p.p.
2023 5,47 −0,14 p.p.
2022 5,61 −0,44 p.p.
2021 6,05 +0,1 p.p.
2020 5,96 +0,61 p.p.
2019 5,35 +0,06 p.p.
2018 5,29 +0,02 p.p.
2017 5,28 +0,1 p.p.
2016 5,18 +0,05 p.p.
2015 5,13 +0,17 p.p.
2014 4,96 +0,11 p.p.
2013 4,84 +0,04 p.p.
2012 4,8 −0,03 p.p.
2011 4,83 −0,01 p.p.
2010 4,84 +0,04 p.p.
2009 4,81 +0,04 p.p.
2008 4,77 −0,05 p.p.
2007 4,82 −0,04 p.p.
2006 4,86 −0,08 p.p.
2005 4,94 −0,07 p.p.
2004 5,02 −0,09 p.p.
2003 5,1 −0,05 p.p.
2002 5,15 +0,01 p.p.
2001 5,14 −0,07 p.p.
2000 5,21 −0,03 p.p.
1999 5,25 −0,01 p.p.
1998 5,25 −0,03 p.p.
1997 5,29 −0,05 p.p.
1996 5,34 −0,05 p.p.
1995 5,39 −0,06 p.p.
1994 5,45 +0,01 p.p.
1993 5,44 +0,08 p.p.
1992 5,36 +0,12 p.p.
1991 5,23

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.