Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Africa centrale

Disoccupazione maschile in Africa centrale nel 2025 — 6,99%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,39 p.p..

2025 6,99% +0,1 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 8,33%2020
Minimo del periodo 6,02%2006

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Africa centrale, 1991–2025678919911995199920032007201120152019202320251991: 7,38%1992: 7,48%1993: 7,63%1994: 7,52%1995: 7,29%1996: 6,99%1997: 6,95%1998: 6,95%1999: 6,99%2000: 6,98%2001: 6,96%2002: 6,7%2003: 6,45%2004: 6,2%2005: 6,03%2006: 6,02%2007: 6,06%2008: 6,28%2009: 6,55%2010: 6,78%2011: 6,95%2012: 7,04%2013: 7,09%2014: 7,1%2015: 7,2%2016: 7,35%2017: 7,49%2018: 7,58%2019: 7,59%2020: 8,33%2021: 8,11%2022: 7,03%2023: 6,94%2024: 6,89%2025: 6,99%
Variazione nel periodo: −0,39 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Africa centrale

Africa centrale 6,99%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Africa centrale, per anno Africa centrale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,99 +0,1 p.p.
2024 6,89 −0,05 p.p.
2023 6,94 −0,09 p.p.
2022 7,03 −1,08 p.p.
2021 8,11 −0,22 p.p.
2020 8,33 +0,74 p.p.
2019 7,59 +0,01 p.p.
2018 7,58 +0,08 p.p.
2017 7,49 +0,15 p.p.
2016 7,35 +0,15 p.p.
2015 7,2 +0,1 p.p.
2014 7,1 +0,01 p.p.
2013 7,09 +0,04 p.p.
2012 7,04 +0,09 p.p.
2011 6,95 +0,17 p.p.
2010 6,78 +0,23 p.p.
2009 6,55 +0,27 p.p.
2008 6,28 +0,23 p.p.
2007 6,06 +0,04 p.p.
2006 6,02 −0,01 p.p.
2005 6,03 −0,17 p.p.
2004 6,2 −0,25 p.p.
2003 6,45 −0,25 p.p.
2002 6,7 −0,26 p.p.
2001 6,96 −0,02 p.p.
2000 6,98 −0 p.p.
1999 6,99 +0,03 p.p.
1998 6,95 +0 p.p.
1997 6,95 −0,04 p.p.
1996 6,99 −0,3 p.p.
1995 7,29 −0,24 p.p.
1994 7,52 −0,11 p.p.
1993 7,63 +0,15 p.p.
1992 7,48 +0,1 p.p.
1991 7,38

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.