Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Angola

Disoccupazione maschile in Angola nel 2025 — 13,96%. È il 169º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,83 p.p..

2025 13,96% +0,22 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 169di 182
Massimo del periodo 16,78%2020
Minimo del periodo 13,74%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Angola, 1991–2025131415161719911995199920032007201120152019202320251991: 14,8%1992: 14,92%1993: 15,36%1994: 15,36%1995: 14,93%1996: 14,21%1997: 14,11%1998: 14,31%1999: 14,54%2000: 14,63%2001: 14,65%2002: 14,44%2003: 14,45%2004: 14,33%2005: 14,31%2006: 14,16%2007: 14,11%2008: 14,19%2009: 14,4%2010: 14,59%2011: 14,77%2012: 14,79%2013: 14,96%2014: 15,11%2015: 15,45%2016: 15,78%2017: 16,07%2018: 16,31%2019: 16,45%2020: 16,78%2021: 15,82%2022: 13,84%2023: 13,77%2024: 13,74%2025: 13,96%
Variazione nel periodo: −0,83 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Angola

Angola 13,96%
Mondo 4,69%
Africa centrale calcolato 6,99%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Angola, per anno Angola Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 13,96 +0,22 p.p.
2024 13,74 −0,03 p.p.
2023 13,77 −0,07 p.p.
2022 13,84 −1,98 p.p.
2021 15,82 −0,96 p.p.
2020 16,78 +0,33 p.p.
2019 16,45 +0,14 p.p.
2018 16,31 +0,23 p.p.
2017 16,07 +0,29 p.p.
2016 15,78 +0,34 p.p.
2015 15,45 +0,33 p.p.
2014 15,11 +0,15 p.p.
2013 14,96 +0,17 p.p.
2012 14,79 +0,03 p.p.
2011 14,77 +0,18 p.p.
2010 14,59 +0,19 p.p.
2009 14,4 +0,21 p.p.
2008 14,19 +0,08 p.p.
2007 14,11 −0,05 p.p.
2006 14,16 −0,15 p.p.
2005 14,31 −0,02 p.p.
2004 14,33 −0,12 p.p.
2003 14,45 +0,01 p.p.
2002 14,44 −0,22 p.p.
2001 14,65 +0,02 p.p.
2000 14,63 +0,09 p.p.
1999 14,54 +0,23 p.p.
1998 14,31 +0,2 p.p.
1997 14,11 −0,1 p.p.
1996 14,21 −0,72 p.p.
1995 14,93 −0,42 p.p.
1994 15,36 +0 p.p.
1993 15,36 +0,43 p.p.
1992 14,92 +0,13 p.p.
1991 14,8

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.