Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Angola

Disoccupazione femminile in Angola nel 2025 — 14,26%. È il 160º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,57 p.p..

2025 14,26% −0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 160di 182
Massimo del periodo 19,51%1994
Minimo del periodo 14,26%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Angola, 1991–20251416182019911995199920032007201120152019202320251991: 18,83%1992: 18,98%1993: 19,51%1994: 19,51%1995: 19%1996: 18,12%1997: 18%1998: 18,24%1999: 18,52%2000: 18,63%2001: 18,65%2002: 18,39%2003: 18,41%2004: 18,26%2005: 18,24%2006: 18,06%2007: 18%2008: 18,09%2009: 18,35%2010: 18,58%2011: 18,8%2012: 18,31%2013: 17,99%2014: 17,65%2015: 17,51%2016: 17,37%2017: 17,17%2018: 16,9%2019: 16,55%2020: 16,62%2021: 15,78%2022: 14,4%2023: 14,34%2024: 14,31%2025: 14,26%
Variazione nel periodo: −4,57 p.p. Media annua: -0,13 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Angola

Angola 14,26%
Mondo 4,94%
Africa centrale calcolato 6,56%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 5,03%
Disoccupazione femminile — Angola, per anno Angola Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 14,26 −0,05 p.p.
2024 14,31 −0,03 p.p.
2023 14,34 −0,07 p.p.
2022 14,4 −1,38 p.p.
2021 15,78 −0,83 p.p.
2020 16,62 +0,07 p.p.
2019 16,55 −0,35 p.p.
2018 16,9 −0,27 p.p.
2017 17,17 −0,2 p.p.
2016 17,37 −0,14 p.p.
2015 17,51 −0,14 p.p.
2014 17,65 −0,34 p.p.
2013 17,99 −0,32 p.p.
2012 18,31 −0,49 p.p.
2011 18,8 +0,22 p.p.
2010 18,58 +0,23 p.p.
2009 18,35 +0,25 p.p.
2008 18,09 +0,1 p.p.
2007 18 −0,06 p.p.
2006 18,06 −0,19 p.p.
2005 18,24 −0,02 p.p.
2004 18,26 −0,14 p.p.
2003 18,41 +0,01 p.p.
2002 18,39 −0,26 p.p.
2001 18,65 +0,02 p.p.
2000 18,63 +0,11 p.p.
1999 18,52 +0,28 p.p.
1998 18,24 +0,25 p.p.
1997 18 −0,12 p.p.
1996 18,12 −0,88 p.p.
1995 19 −0,51 p.p.
1994 19,51 +0 p.p.
1993 19,51 +0,52 p.p.
1992 18,98 +0,16 p.p.
1991 18,83

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.