Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Ciad

Disoccupazione maschile in Ciad nel 2025 — 1,31%. È il 9º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,3 p.p..

2025 1,31% +0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 9di 182
Massimo del periodo 2,16%2020
Minimo del periodo 0,87%2005

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Ciad, 1991–20250,511,522,519911995199920032007201120152019202320251991: 1,01%1992: 0,99%1993: 1,05%1994: 1,05%1995: 1,11%1996: 1,01%1997: 1,05%1998: 1,03%1999: 1,06%2000: 1,11%2001: 1,09%2002: 1,05%2003: 0,98%2004: 0,89%2005: 0,87%2006: 0,94%2007: 1,1%2008: 1,2%2009: 1,22%2010: 1,17%2011: 1,17%2012: 1,12%2013: 1,2%2014: 1,23%2015: 1,28%2016: 1,35%2017: 1,4%2018: 1,39%2019: 1,32%2020: 2,16%2021: 1,87%2022: 1,31%2023: 1,28%2024: 1,27%2025: 1,31%
Variazione nel periodo: +0,3 p.p. Media annua: 0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Ciad

Ciad 1,31%
Mondo 4,69%
Africa centrale calcolato 6,99%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Ciad, per anno Ciad Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 1,31 +0,03 p.p.
2024 1,27 −0,01 p.p.
2023 1,28 −0,03 p.p.
2022 1,31 −0,56 p.p.
2021 1,87 −0,3 p.p.
2020 2,16 +0,85 p.p.
2019 1,32 −0,08 p.p.
2018 1,39 −0,01 p.p.
2017 1,4 +0,05 p.p.
2016 1,35 +0,07 p.p.
2015 1,28 +0,05 p.p.
2014 1,23 +0,03 p.p.
2013 1,2 +0,08 p.p.
2012 1,12 −0,05 p.p.
2011 1,17 +0 p.p.
2010 1,17 −0,05 p.p.
2009 1,22 +0,02 p.p.
2008 1,2 +0,11 p.p.
2007 1,1 +0,16 p.p.
2006 0,94 +0,06 p.p.
2005 0,87 −0,02 p.p.
2004 0,89 −0,08 p.p.
2003 0,98 −0,07 p.p.
2002 1,05 −0,04 p.p.
2001 1,09 −0,02 p.p.
2000 1,11 +0,05 p.p.
1999 1,06 +0,03 p.p.
1998 1,03 −0,02 p.p.
1997 1,05 +0,04 p.p.
1996 1,01 −0,1 p.p.
1995 1,11 +0,06 p.p.
1994 1,05 +0 p.p.
1993 1,05 +0,06 p.p.
1992 0,99 −0,02 p.p.
1991 1,01

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.