Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Camerun

Disoccupazione maschile in Camerun nel 2025 — 3,18%. È il 52º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 7,46 p.p..

2025 3,18% +0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 52di 182
Massimo del periodo 10,84%1993
Minimo del periodo 2,65%2007

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Camerun, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 10,63%1992: 10,72%1993: 10,84%1994: 10,5%1995: 10,15%1996: 9,49%1997: 9,13%1998: 8,82%1999: 8,58%2000: 8,38%2001: 8,17%2002: 7,2%2003: 6,17%2004: 5,12%2005: 4,21%2006: 3,43%2007: 2,65%2008: 2,88%2009: 3,14%2010: 3,42%2011: 3,35%2012: 3,26%2013: 3,17%2014: 3,08%2015: 3,07%2016: 3,08%2017: 3,13%2018: 3,16%2019: 3,19%2020: 3,48%2021: 3,57%2022: 3,19%2023: 3,15%2024: 3,15%2025: 3,18%
Variazione nel periodo: −7,46 p.p. Media annua: -0,22 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Camerun

Camerun 3,18%
Mondo 4,69%
Africa centrale calcolato 6,99%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Camerun, per anno Camerun Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,18 +0,03 p.p.
2024 3,15 −0 p.p.
2023 3,15 −0,04 p.p.
2022 3,19 −0,38 p.p.
2021 3,57 +0,08 p.p.
2020 3,48 +0,3 p.p.
2019 3,19 +0,03 p.p.
2018 3,16 +0,04 p.p.
2017 3,13 +0,04 p.p.
2016 3,08 +0,01 p.p.
2015 3,07 −0,01 p.p.
2014 3,08 −0,09 p.p.
2013 3,17 −0,09 p.p.
2012 3,26 −0,09 p.p.
2011 3,35 −0,06 p.p.
2010 3,42 +0,28 p.p.
2009 3,14 +0,26 p.p.
2008 2,88 +0,23 p.p.
2007 2,65 −0,78 p.p.
2006 3,43 −0,78 p.p.
2005 4,21 −0,91 p.p.
2004 5,12 −1,05 p.p.
2003 6,17 −1,03 p.p.
2002 7,2 −0,98 p.p.
2001 8,17 −0,21 p.p.
2000 8,38 −0,19 p.p.
1999 8,58 −0,24 p.p.
1998 8,82 −0,32 p.p.
1997 9,13 −0,36 p.p.
1996 9,49 −0,66 p.p.
1995 10,15 −0,34 p.p.
1994 10,5 −0,34 p.p.
1993 10,84 +0,12 p.p.
1992 10,72 +0,09 p.p.
1991 10,63

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.