Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Ucraina

Occupazione vulnerabile in Ucraina nel 2021 — 19,02%. È il 64º posto al mondo su 187. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,09 p.p..

2021 19,02% −0,32 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 64di 187
Massimo del periodo 20,66%1998
Minimo del periodo 17,92%1991

Andamento per anno

1991–2021 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Ucraina, 1991–20211718192021199119941997200020032006200920122015201820211991: 17,92%1992: 18,29%1993: 19,12%1994: 19,4%1995: 19,82%1996: 20,21%1997: 20,53%1998: 20,66%1999: 20,58%2000: 20,56%2001: 20,47%2002: 20,25%2003: 19,95%2004: 19,7%2005: 19,33%2006: 19,04%2007: 18,82%2008: 18,7%2009: 18,73%2010: 18,62%2011: 18,52%2012: 18,59%2013: 18,67%2014: 18,65%2015: 18,67%2016: 18,67%2017: 18,73%2018: 18,74%2019: 19,41%2020: 19,34%2021: 19,02%
Variazione nel periodo: +1,09 p.p. Media annua: 0,04 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Ucraina

Ucraina 19,02%
Mondo 42,83%
Europa orientale calcolato 10,77%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 63,46%
Occupazione vulnerabile — Ucraina, per anno Ucraina Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 19,02 −0,32 p.p.
2020 19,34 −0,07 p.p.
2019 19,41 +0,66 p.p.
2018 18,74 +0,01 p.p.
2017 18,73 +0,06 p.p.
2016 18,67 −0 p.p.
2015 18,67 +0,02 p.p.
2014 18,65 −0,03 p.p.
2013 18,67 +0,08 p.p.
2012 18,59 +0,07 p.p.
2011 18,52 −0,1 p.p.
2010 18,62 −0,11 p.p.
2009 18,73 +0,04 p.p.
2008 18,7 −0,12 p.p.
2007 18,82 −0,22 p.p.
2006 19,04 −0,29 p.p.
2005 19,33 −0,37 p.p.
2004 19,7 −0,26 p.p.
2003 19,95 −0,3 p.p.
2002 20,25 −0,22 p.p.
2001 20,47 −0,09 p.p.
2000 20,56 −0,02 p.p.
1999 20,58 −0,07 p.p.
1998 20,66 +0,12 p.p.
1997 20,53 +0,32 p.p.
1996 20,21 +0,39 p.p.
1995 19,82 +0,43 p.p.
1994 19,4 +0,28 p.p.
1993 19,12 +0,83 p.p.
1992 18,29 +0,36 p.p.
1991 17,92

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.