Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Ungheria

Occupazione vulnerabile in Ungheria nel 2025 — 7,83%. È il 25º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 7,78 p.p..

2025 7,83% −0,17 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 25di 182
Massimo del periodo 15,9%1992
Minimo del periodo 7,42%2017

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Ungheria, 1991–202557,51012,51517,519911995199920032007201120152019202320251991: 15,61%1992: 15,9%1993: 14,11%1994: 12,83%1995: 13,06%1996: 13,97%1997: 13,66%1998: 12,44%1999: 12,17%2000: 11,77%2001: 11,3%2002: 10,58%2003: 10,14%2004: 10,9%2005: 10,27%2006: 9,48%2007: 9,22%2008: 8,95%2009: 9,25%2010: 8,99%2011: 8,88%2012: 8,57%2013: 8,23%2014: 8,23%2015: 7,94%2016: 7,8%2017: 7,42%2018: 7,46%2019: 7,59%2020: 8,5%2021: 8,73%2022: 8,54%2023: 8,25%2024: 8%2025: 7,83%
Variazione nel periodo: −7,78 p.p. Media annua: -0,23 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Ungheria

Ungheria 7,83%
Mondo 42,38%
Europa orientale calcolato 8,36%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Ungheria, per anno Ungheria Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 7,83 −0,17 p.p.
2024 8 −0,25 p.p.
2023 8,25 −0,3 p.p.
2022 8,54 −0,19 p.p.
2021 8,73 +0,23 p.p.
2020 8,5 +0,91 p.p.
2019 7,59 +0,13 p.p.
2018 7,46 +0,04 p.p.
2017 7,42 −0,38 p.p.
2016 7,8 −0,14 p.p.
2015 7,94 −0,28 p.p.
2014 8,23 +0 p.p.
2013 8,23 −0,35 p.p.
2012 8,57 −0,31 p.p.
2011 8,88 −0,11 p.p.
2010 8,99 −0,26 p.p.
2009 9,25 +0,3 p.p.
2008 8,95 −0,27 p.p.
2007 9,22 −0,26 p.p.
2006 9,48 −0,79 p.p.
2005 10,27 −0,63 p.p.
2004 10,9 +0,76 p.p.
2003 10,14 −0,43 p.p.
2002 10,58 −0,72 p.p.
2001 11,3 −0,48 p.p.
2000 11,77 −0,4 p.p.
1999 12,17 −0,27 p.p.
1998 12,44 −1,22 p.p.
1997 13,66 −0,31 p.p.
1996 13,97 +0,91 p.p.
1995 13,06 +0,22 p.p.
1994 12,83 −1,28 p.p.
1993 14,11 −1,79 p.p.
1992 15,9 +0,28 p.p.
1991 15,61

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.